LUCCA C'è una data, il 5 luglio, per la nascita della Consulta comunale della cultura, organismo fortemente voluto dai "Custodi della città", gruppo fondato su Facebook da Francesco Petrini. Proprio nell'ultima assemblea del gruppo la consigliera Enrica Picchi, presidente della commissione cultura del Comune, ha annunciato la data in cui la pratica approderà in consiglio comunale. «Un impegno che prendo con voi» ha assicurato l'esponente politica, che fa parte dei Custodi. Da parte sua, poi, l'invito a presentare, in questi giorni che precedono la discussione in consiglio e l'iter è all'esame della commissione da lei presieduta, le proposte di emendamenti da apportare al regolamento che sta per essere licenziato. Finora le posizioni dei Custodi e del Comune su come dovrà essere la Consulta sono state discordanti: gli uni vorrebbero un organismo senza compartimenti stagni, democratico e quindi non vedono di buon occhio l'istituzione di un direttivo come invece sarebbe intenzionata a procedere l'amministrazione Tambellini. Ma il lavoro della commissione comunale potrebbe portare a una felice mediazione, in grado di accontentare tutti. Del resto lo stesso Petrini, nel corso dell'assemblea, ha ribadito che «è importante arrivare alla costituzione dell'organismo per cui siamo nati». Sul traguardo quasi raggiunto si è soffermata anche la consigliera Picchi, ricordando la velocità con cui si arriverà all'approvazione, sempre che non ci siano sorprese. «Otto mesi ha detto sono un record, considerando i tempi istituzionali. Faccio presente che per dar vita alla Consulta dello sport ci sono voluti due anni». L'assemblea dei Custodi si è poi occupata di altri argomenti, arrivando anche a una decisione riguardo agli Stati generali della cultura di cui da tempo discuteva: quattro o cinque giornate, dedicate ciascuna a un tema, da realizzarsi a Lucca. Tempi e modi verranno decisi dal gruppo di studio che verrà definito entro l'estate e si riunirà dopo Ferragosto. Ma non sono mancate le indicazioni su cosa mettere sul piatto: dal sistema museale cittadino a Lucca città della musica, dall'archeologia industriale all'offerta turistica. Su quest'ultimo punto, peraltro, ha lavorato uno dei gruppi ristretti costituitosi in seno ai Custodi e i cui risultati sono stati illustrati all'assemblea, ricevendo unanimi consensi per la vastità, la completezza e la concretezza delle tematiche affrontate. Tra le tante proposte da loro avanzate quella della riapertura del Museo della città a Palazzo Guinigi, collocandovi anche tutti i reperti archeologici etruschi e romani raccolti nelle campagne di scavo sul territorio per farne un'esposizione permanente e con una sezione dedicata all'archeologia industriale. Per il gruppo, inoltre, il Comune dovrebbe adottare un piano turistico di mandato che istituisca criteri e prospettive del turismo che si vuole: come conseguenza, andrebbero rivista la società Itinera e i portali turistici. Ma si propone anche il biglietto unico per musei e trasporto locale, oltre a una navetta che colleghi direttamente Lucca all'aeroporto di Pisa. Infine è certo, ma non ci sono ancora le date, che i Custodi affiancheranno il Fai nell'apertura della chiesa di Santa Caterina di via del Crocifisso: quindici volontari sono pronti a dare il proprio tempo, oltre alle proprie competenze, per mostrare al pubblico il gioiello barocco della città, recuperata grazie al Fai ma al momento aperta soltanto con il contagocce.