Per l'anno prossimo verrà indetto un concorso di idee finanziato con venticinque-trentamila euro dal Ministero della Cultura per inserire l'opera di un artista italiano «possibilmente emergente, di una sua opera d'arte che caratterizzi l'anno di Pistoia Capitale della cultura e che possa magari andare ad arricchire la nuova area del Ceppo». Ma gli incontri con i Ministri non finiscono qui per Bertinelli che a breve dovrà incontrare il ministro della Giustizia Orlando, «Dovrà decidere se gli uffici del Tribunale si trasferiranno nel padiglione della Casa di risparmio oppure no - dice Bertinelli - In ogni caso quei locali avranno una destinazione già decisa perché in alternativa agli uffici giudiziari ci sarebbero gli uffici pubblici del Comune e quindi c'è solo da scioglier il dubbio da parte del ministro col quale sono in contatto costante». PISTOIA Verde. Tanto verde. Alberi alti a coprire gli edifici. Parcheggi sotterranei per le auto, bus elettrici lungo il viale, area pedonale con coni di visualità che dovranno permettere di vedere i monumenti da ogni luogo. Orti da assegnare ai cittadini e una piazza. La nuova edilizia dovrà dialogare con i monumenti storici esistenti. Samuele Bertinelli è un fiume in piena nell'illustrare il piano particolareggiato che ridisegnerà l'area del Ceppo dando una nuova fisionomia ad una parte importante della città. E, per lui che ha tenuto la delega all'urbanistica ed ha dedicato anima e cuore a questo progetto realizzato interamente all'interno degli uffici tecnici del Comune, è quasi come un parto che arriva dopo tre anni e mezzo di ininterrotto lavoro. Emozionato e soddisfatto, Bertinelli apre una dopo l'altra le dodici tavole che gli porge l'architetta Olga Agostini responsabile dell'ufficio della Città Storica, e spiega il progetto di quello che diventerà la grande area del Ceppo. Un progetto che nasce da lontano. «E' dal 2002 che si sapeva che l'ospedale si sarebbe trasferito e che quindi c'era la necessità di studiare e progettare cosa fare dell'area del Ceppo - dice il sindaco Bertinelli - Noi lo abbiamo fatto e ci tengo a dire che abbiamo lavorato per dare un ordine all'intera zona operando nella logica dell'interesse di coloro che non sono ancora nati». E' un aspetto, questo, che il primo cittadino riprende anche quando parla di un progetto che ha voluto creare un'area libera dalle auto, con tanto verde e con funzioni di cura, educazione e cultura. Insomma la qualità della vita al primo posto con grande attenzione all'ambiente e alla salute di tutti, «da quartiere della salute per gli ammalati della città a quartiere della salute per tutta la città. Creeremo il più grande parco pubblico diffuso della città, o forse dell'intera Toscana». In definitiva il 78 della superficie dell'area sarà destinata a spazi e servizi pubblici, fruibili da tutti. In questo progetto è stato inglobato anche il viale Matteotti che vedrà la valorizzazione delle mura con una nuova viabilità e un percorso ciclo-pedonale dove adesso sostano le auto. «L'edilizia che è arrivata negli anni ad integrare e ampliare il vecchio ospedale è stata realizzata in maniera disordinata e brutta a vedersi - dice Bertinelli - Butteremo già ottomila metri quadrati e ne ricostruiremo solo la metà. Copriremo il parcheggio lungo viale Matteotti e sopra ci sarà un parco verde con gli orti e con alberi che nasconderanno la palazzina del 118. A breve verrà aperto al pubblico anche la parte del parcheggio che era destinato ai dipendenti dell'ospedale e che è ancora chiusa con una sbarra. Anche quell'area verrà coperta e subito dietro nascerà la piazza». «Il muro che costeggia via degli Armeni in prossimità di piazza del Carmine lo butteremo giù molto presto e l'intera piazza sarà rivista - continua Bertinelli - Il parco dell'ex ospedale sarà direttamente collegato col Giardino volante». Ma sono tantissime le novità che riguardano un piano che ha preso in considerazione ogni aspetto, dialogando con le categorie economiche, con i professionisti e anche con la Soprintendenza per capire fin dove ci si potesse spingere con le demolizioni e con il restyling. La preoccupazione dei cittadini in questo mometno però è anche diretta a conoscere i tempi per al realzizazione di questo progetto. «Io credo che il progetto definitivo vedrà la luce entro cinque-sette anni. Molte parti verranno realizzate prima e già nel 2018 quando le demolizioni saranno completate, potremo avere un'idea di quello che sarà il destino dell'area». La trasformazione dell'area avverrà attraverso alcuni passaggi fondamentali, innazitutto ci saranno le demolizioni che verrano fatte a cura dell'Azienda sanitaria. Un secondo step sarà quello dell'approvazione del piano con stipula di una convenzione con l'Azienda sanitaria, nella quale si regolareranno i rapporti tra Comune e Azienda Sanitaria, in particolare verrà sancito il trasferimento nella proprietà del Comune di Pistoia di circa il 50 delle superfici: tutta la parte monumentale del Ceppo, pari a circa 6.500 metri quadrati e il padiglione Cassa di Risparmio di circa 10.000 mq destinato ad attività di servizio di interesse pubblico. Per la restante parte, il 5 é già oggi costituito da aree pubbliche di proprietà del Comune; il 23 rimarrà in proprietà della Azienda Sanitaria e sarà destinato a servizi socio sanitari; il rimanente 22 , verrà messo a reddito tramite cessione a soggetti terzi per realizzarvi residenze, piccoli negozi di vicinato, attività direzionali o turistico-ricettive. In particolare per Santa Maria delle Grazie è prevista una scheda tecnica per consentirne la trasformazione e la valorizzazione, garantendone la tutela e il recupero.
PISTOIA - Bertinelli: Pronti a dare ordine all'area del Ceppo
Il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, ha presentato un piano per la trasformazione dell'area del Ceppo, che include la creazione di un grande parco pubblico, la valorizzazione dei monumenti storici e la realizzazione di aree pedonali e ciclabili. Il progetto, finanziato con 25.000 euro dal Ministero della Cultura, prevede la demolizione di edifici e la realizzazione di nuovi spazi pubblici, come parcheggi sotterranei e aree di cura e educazione.
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