PORTE sbarrate, ingresso vietato. La basilica di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone non è più sicura. Crolli nelle navate, marmi e affreschi sfregiati. Residenti e fedeli, che nell'ultima settimana sono andati a messa tra i calcinacci, puntando il dito contro gli scavi fatti per la linea 6 della metropolitana, hanno trovato chiusa la chiesa. Non riaprirà, almeno non a breve. All'entrata è stato affisso un cartello. Si legge solo che ieri mattina c'è stato un sopralluogo tecnico per valutare le possibili cause dei cedimenti all'interno dell'edificio di culto. Il Demanio, che ne è proprietario, ha invitato Curia, Soprintendenza, Comune di Napoli e Ansaldo, l'azienda appaltatrice dei lavori della linea 6, a "provvedere in modo condiviso alla messa in sicurezza della basilica e scongiurare interruzioni ai lavori dell'adiacente cantiere della metropolitana". «Il Demanio spiega Fabio Chiosi, presidente uscente della prima Municipalità farà una valutazione tecnica per stabilire quando e se si potrà riaprire la chiesa. Sarà subito realizzata una galleria paramassi per rendere sicuro il passaggio pedonale tra via Nicotera e via Monte di Dio. L'Ansaldo posizionerà entro una settimana vari rilevatori all'interno dell'edificio per individuare una possibile relazione tra i crolli e le operazioni di scavo della linea 6, che al momento pare non esistano. Lo stesso parroco di Santa Maria degli Angeli, don Mario D'Orlando, ha trovato in archivio alcune foto della basilica risalenti al 1978, ben due anni prima del terremoto, in cui sono ritratte diverse lesioni agli affreschi. Le stesse di cui si parla da una decina di giorni ». Il soprintendente Luciano Garella ha affermato ieri dalle colonne di "Repubblica" che «i crolli nella chiesa, forse causati banalmente da infiltrazioni d'acqua, potrebbero continuare ». La Metropolitana di Napoli declina ogni responsabilità: «La stazione dicono dalla società ormai è finita. La galleria è stata scavata cinque anni fa. Non ci sono vibrazioni, la zona è monitorata costantemente dai nostri tecnici. Non abbiamo rilevato mai nulla di preoccupante ». Intanto Antonio Pariante del Comitato di Portosalvo accusa via Facebook sempre i lavori della linea 6 per l'improvviso innalzamento del livello dell'acqua nella Galleria Borbonica, il percorso nel sottosuolo tra via Chiatamone e Monte di Dio. «Di questo risponde Chiosi non so nulla». La stazione di Santa Maria degli Angeli sarà completata nel 2018. Almeno questa è la data annunciata per vedere la fermata in funzione e i treni passare. I lavori della parte strutturale si avviano adesso alla conclusione. Si procede con la messa in posa della superficie di calpestio esterna. Poi si penserà alle opere elettromeccaniche, agli ascensori, interventi da garantire con nuovi fondi che al momento mancano. In attesa di risposte definitive sulle cause dei cedimenti in basilica, che hanno portato alla sua temporanea chiusura e alla sospensione delle funzioni, si scopre che già ci sono stati altri problemi. L'anno scorso, raccontano alcuni fedeli, sono stati sostituiti tutti i vetri nell'edificio barocco, lesionati da frequenti vibrazioni. Prima ancora la cupola principale è stata dichiarata inagibile. Allora sarebbero dovuti partire i lavori di consolidamento, ma il cantiere non fu aperto. Le condizioni nel tempo sono peggiorate. Fino ai crolli di dieci giorni fa.