Il ripristino del vincolo monumentale delle Belle Arti su tre padiglioni dell'ospedale Galliera rimette in discussione l'intero progetto per la realizzazione del nuovo ospedale presieduto dal cardinale Angelo Bagnasco. La notizia del ripristino comunicata da Italia Nostra arriva otto anni dopo gli articoli di Repubblica Genova che il 28 maggio del 2009 titolava "Il giallo dei vincoli scomparsi". Italia Nostra oggi annuncia di aver ottenuto "parere favorevole da Soprintendenza e Ministero dei Beni Culturali sul ripristino del vincolo monumentale per tutti i padiglioni storici dell'Ospedale Galliera. Come annunciato all'assemblea annuale lo scorso febbraio, la sezione di Genova di Italia Nostra ha chiesto alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria di ripristinare il vincolo monumentale sui padiglioni storici edificati contestualmente al complesso centrale dell'ospedale Galliera di Genova e inspiegabilmente soppresso nel 2009". Italia Nostra insiste sulla "sulla necessità di una valutazione unitaria dell'intero complesso ospedaliero vista l'unicità progettuale, storica e stilistica dei padiglioni che si è richiesto di sottoporre al regime di tutela ed il complesso monumentale del Galliera; sul rischio imminente che i padiglioni in questione vengano demoliti come risulta dal progetto preliminare del nuovo ospedale che è in esame dalla Conferenza dei Servizi; sul fatto che tali interventi comporterebbero una perdita del valore degli stessi padiglioni monumentali già vincolati". I padiglioni interessati sono: la ex Casa di salute (padiglione A1), l'ex laboratorio necroscopico (padiglione B9), l'ex lavanderia (padiglione B10), l'ex ambulatorio pediatrico. Secondo il progetto preliminare del Nuovo Galliera, sarebbero destinati alla demolizione e sostituiti dal nuovo nosocomio e dai nuovi complessi residenziali, con centinaia di nuovi appartamenti, costruiti nell'area dello storico ospedale genovese. Ma a questo punto, oltre alla difficoltà finanziarie e alle mutate condizioni del mercato immobiliare, l'operazione di Carignano rischia di subire uno stop definitivo.