Dalla Collezione Nomas, installazioni e videoarte tra le monumentali rovine del Palatino. È la mostra-evento Par Tibi, Roma, nihil ("Nulla come te"), in scena fino al 18 settembre Quei 36 contemporanei a sfidare la Città Eterna L'integrità del patrimonio storico, artistico, archeologico di Roma e l'innovazione dell'arte contemporanea internazionale attraverso video, installazioni, sculture. Con questa contaminazione, che porta dritti verso nuovi modelli di fruizione culturale, ha inaugurato tra le monumentali rovine del colle Palatino, la mostra Par tibi, Roma, nihil ("Nulla come te Roma"), in corso fino al 18 settembre. Si potranno ammirare i luoghi e le opere di 36 artisti allestite tra Domus Severiana, Stadio Palatino, peristilio inferiore Domus Augustana, all'interno di un'area che riapre al pubblico dopo un lungo tempo e di cui la curatrice e archeologa Raffaella Frascarelli sottolinea l'ottimo livello di conservazione e manutenzione. LE IMMAGINI Tutte le opere esposte provengono dalla collezione di Nomas Foundation (fondata a Roma nel 2008). Ognuna dialoga con l'identità di Roma, suggerendo analisi socio-politiche grazie all'idea curatoriale di scegliere, per la maggior parte dei lavori esposti, una parola chiave in grado di interpretare meglio la selezione delle opere dei singoli artisti e aprendone il confronto critico con i visitatori. Così, ad esempio, la parola "schiavitù" diventa la keyword per vedere il video "Le voeu" (2014) dei Masbedo, in cui si sovrappongono tematiche del Mare Nostrum e dell'interprete di sogni Artemidoro. Oltre alle opere della collezione ci sono tre nuovi lavori commissionati. Sono quelli di: Sislej Xhafa che ha realizzato "L'albero sudato", una fontana in bronzo alta otto metri nell'area del Colosseo - Arco di Costantino - Meta Sudans; Daniel Buren che ha ideato "La scacchiera arcobaleno ondeggiante" per la terrazza superiore Domus Severiana; Kader Attia che ha personalizzato una antica scultura in marmo con un mattone in cemento, nel peristilio inferiore Domus Augustana. Per l'intera durata della mostra c'è anche un calendario di performance. Ha iniziato il 23 giugno Emiliano Maggi, accompagnato da brani musicali eseguiti dal Coro della Libera Accademia di Roma. Proseguiranno a luglio Sissi (il 21) e Tommaso De Luca (il 28). L'8 settembre toccherà a Meris Angioletti. È concepita come una sequenza di performance diffusa in tutta la città di Roma l'opera di Nico Vascellari che per ottantotto giorni preleva elementi organici e li usa per una sorta di caccia al tesoro aperta a tutti. A settembre, infine, è previsto un simposio conclusivo sul tema "Lo spazio dell'arte tra passato e futuro". Par tibi, Roma, nihil è curata da Raffaella Frascarelli, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica centrale di Roma con il sostegno di Romaeuropa Festival di cui un'anteprima della 31edizione si terrà proprio allo Stadio Palatino dal 4 luglio con Alessandro Baricco. Tutti gli artisti in mostra sono: Meris Angioletti, Francesco Arena, Kader Attia, Elisabetta Benassi, Daniel Buren, Giorgio Andreotta Calò, Loris Cecchini, Isabelle Cornaro, Michael Dean, Maria Adele Del Vecchio, Giulio Delvé, Gabriele De Santis, Tomaso De Luca, Flavio Favelli, Piero Golia, Petrit Halilaj, David Horvitz, Kapwani Kiwanga, Jannis Kounellis, Marko Luli?, Masbedo, Emiliano Maggi, Michal Rovner, Rosalind Nashashibi, Valerio Rocco Orlando, Alessandro Piangiamore, Gianni Politi, Marinella Senatore, Sissi, Pascale Marthine Tayou, Adrian Tranquilli, Nico Vascellari, Tris Vonna Michell, Guido van der Werve, Sislej Xhafa, Chen Zhen.
Quei 36 contemporanei a sfidare la Città Eterna
La mostra "Par tibi, Roma, nihil" ("Nulla come te Roma") è stata inaugurata al Palatino di Roma e si terrà fino al 18 settembre. La mostra presenta 36 opere di artisti contemporanei provenienti dalla collezione Nomas Foundation, che esplorano l'identità di Roma attraverso video, installazioni e sculture. Le opere sono state scelte in base a una parola chiave che interpreta meglio la selezione dei singoli artisti e apre il confronto critico con i visitatori. La mostra si svolge in un'area che riapre al pubblico dopo un lungo tempo e include tre nuovi lavori commissionati. Inoltre, la mostra include un calendario di performance che si svolgerà in tutta la città di Roma.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo