La nuova governance delle Soprintendenze dopo la riforma: a Napoli resta Garella La riforma della riforma dei Beni culturali porta in Campania alcune conferme, una novità e una vera e propria sorpresa relativa alla imprevista promozione di Mariella Utili che lascia la direzione del Polo museale e va a Roma dove le è stato affidato il «Servizio IV Circolazione» dell'amministrazione centrale del ministero dei Beni culturali. Luciano Garella resta alla guida della Soprintendenza di Napoli. La riforma della riforma dei Beni culturali porta in Campania alcune conferme, una novità e una vera e propria sorpresa relativa alla imprevista promozione di Mariella Utili. Dopo mesi di polemiche e tensioni sommerse, la fase due del progetto messo a punto dal ministro Franceschini entra in vigore con le nomine dei dirigenti a capo delle nuove Soprintendenze costituite dallo scorporo territoriale e dall'accorpamento di competenze rispetto ai vecchi enti. Così a Napoli, per esempio, c'è ora una sola Soprintendenza con competenze però più ampie che comprendono archeologia, belle arti e paesaggio. La cui responsabilità è stata affidata nuovamente a Luciano Garella. La decisione, con una certa propensione alla conferma visto che si tratta in tutti i casi di dirigenti che erano stati nominati appena un anno e tre mesi fa, è stata assunta «in base alle maggiori evidenze caso per caso», spiega il sottosegretario Antimo Cesaro. Laddove, cioè, si presume che l'archeologia prevalga, l'incarico è andato a uno specialista del settore. Come nel caso di Adele Campanelli, che era soprintendente archeologica della Campania ed è stata nominata a capo della Soprintendenza per l'area metropolitana di Napoli, che prima non esisteva. E anche nel caso di Francesca Casule, soprintendente per Salerno e Avellino, province ricche di aree archeologiche. A Caserta e Benevento, invece, dove pure ci sono zone di grande interesse archeologico, prevalgono le «evidenze storico-artistiche» e nell'incarico è stato confermato Stefano Buonomo. Non tornerà quindi a Napoli, come molti ipotizzavano, Giorgio Cozzolino, restato a Ravenna. Un altro ex di Napoli, Stefano Gizzi, ha assunto la direzione del Segretariato regionale dell'Abruzzo. Mentre l'archeologo partenopeo Mario Pagano ha avuto la nomina per Cosenza, Catanzaro e Crotone e Teresa Cinquantaquattro, che è stata a capo della disciolta Soprintendenza unica di Napoli e Pompei, ha avuto l'incarico nel Molise. Fa storia a sé, infine, Mariella Utili, che fino a pochi giorni fa era responsabile del Polo Museale della Campania, incarico che in questa tornata non era messo a bando. Sta di fatto che le è stato affidato il «Servizio IV Circolazione» dell'amministrazione centrale sulla base di una richiesta che lei stessa ha presentato per evitare di incorrere in un conflitto di interessi con l'attività svolta dal marito. Resta da scoprire a chi e quando sarà affidato il Polo Museale. Le grandi manovre proseguiranno poi con i nuovi poli autonomi di Ercolano e dei Campi Flegrei, messi a concorso. Ma «nelle more del bando internazionale e considerando le ingenti risorse già stanziate spiega il sottosegretario Cesaro probabilmente saranno affidati ad interim».