Le notizie sono spesso fatti, che a differenza di altri, assurgono a «qualche cosa» perché vengono fatti conoscere. Non sono importanti in sé, semplicemente hanno la ventura di essere diffusi, molto spesso sventuratamente per le buone notizie che restano ignote. Vi ricordate il fatto che il curioso Sgarbi svegliò di notte, chi avrebbe avuto il diritto di dormire, tramite chi avrebbe avuto il dovere di non assecondarlo? Quel superfluo fatto assunse notorietà perché comunicato. Probabilmente sarebbe stato valido motivo non comunicarlo per impedire che una personale presunzione, furbescamente utilizzata, divenisse appunto occasione per rimarcare la propria esistenza. Ma tant'è. Così in questi giorni la presunzione di chi, pur con indubbie personali doti, ha avuto la fortuna di essere condotto dalle circostanze a poter divulgare il suo pensiero, ci racconta della nullità di un'opera: quella di Christo. Già detto di Sgarbi, ma si è aggiunto Daverio. Ognuno ha le sue opinioni e ogni opinione è legittima. I dati di fatto, però, sono qualche cosa di più concreto e si misurano appunto su quello che producono e realizzano. Un interesse mondiale per un'opera che, si misurasse molto banalmente nel valore economico creato, supererebbe di gran lunga ogni opera mai realizzata da qualsivoglia artista. Non è arte? Ma quando mai ci si può permettere di attribuirne o non attribuirne tale qualità. L'arte moderna troverebbe molti meno artisti da considerarsi tali. L'arte contemporanea dovrebbe essere bandita nella sua quasi interezza. Le migliaia di persone attratte da un sogno, tale appunto perché scomparirà, si ricorderanno per sempre dell'emozione e dei luoghi. Tutti sappiamo che il ricordo di una emozione porta a ricercarne la riprova. Ecco perché tanti torneranno sull'Iseo e scopriranno, avendone il tempo, i magnifici affreschi del Romanino a Pisogne, le architetture nascoste dei tanti piccoli comuni, le preziose collezioni di Lovere... e l'elenco sarebbe lungo. Mai senza Christo avrebbero avuto idea del fascino dei luoghi e mai avrebbero potuto così imbattersi in tante bellezze, preziosamente conservate, anch'esse meritevoli di sollecitare un nuovo viaggio sul lago. Allora, anche solo per questo, quello a cui assistiamo e a cui partecipiamo, è una grande operazione culturale. Allora vale ritornare alle considerazioni iniziali per interessarsi solo del valore positivo dell'opera di Christo. Grazie a tutte le migliaia di persone, semplici e normali, che magari inconsapevolmente stanno realizzando il sogno ti far conoscere nel mondo il nostro lago... e grazie a chi ha consentito che tutto ciò accadesse... e grazie a Christo!
Oggi Christo, domani torneranno per altro
Un articolo di giornale discute l'opera di Christo, un artista che ha realizzato un'installazione pubblica sul lago Iseo. L'articolo afferma che l'opera non è artistica e che il suo valore è solo economico. Tuttavia, l'articolo sostiene che l'opera ha avuto un impatto positivo sulla cultura e ha fatto scoprire nuovi luoghi e bellezze al pubblico. L'articolo conclude che l'opera di Christo è una grande operazione culturale e che vale valutare solo il suo valore positivo. L'articolo esprime la gratitudine per le migliaia di persone che hanno contribuito a rendere possibile l'opera.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo