La statua bronzea al centro di una mostra che rimarrà aperta fino al 2 giugno Alta quasi due metri per un peso di 108 chili, la statua è rimasta impigliata nelle reti di un peschereccio nel '98 davanti a Mazara del Vallo II Satiro bronzeo, recuperato sei anni fa nel Canale di Sicilia, resterà in mostra fino al 2 giugno nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. «Abbiamo l'onore e l'orgoglio istituzionale - ha dichiarato l'onorevole Gabriella Pistone, vicepresidente del Comitato per la tutela del patrimonio artistico ed architettonico della Camera dei Deputati - di poter offrire la visione del Satiro al più vasto pubblico». «I a valorizzazione di significative testimonianze artistiche - ha continuato l'on. Pistone durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento - costituisce un valore primario. La scoperta del Satiro arricchisce l'intera umanità: è una magnifica creatura che lascia sbigottiti, senza parole». La storia del bronzo di Mazara del Vallo, una splendida statua alta quasi due metri, per un peso complessivo di 108 chilogrammi, inizia nel '98, quando le reti del «Capitan Cic-cio», un peschereccio siciliano, si imbatterono, a cica 500 metri di profondità, in questa straordinaria testimonianza antica. Emerso dal mare, che lo ha cullato per secoli nel silenzio dei suoi fondali, il «Satiro ebbro», mollemente lanciato in una danza vorticosa e divina, presentava dei notevoli problemi conservativi. «Quando un reperto finisce in un ambiente così diverso, come quello marino - spiega l'archeologo Roberto Petriaggi, che ha guidato l'equipe dell'Istituto Centrale del Restauro dì Roma - si adatta naturalmente alla nuova circostanza. Per assurdo, la situazione diventa molto più critica quando l'oggetto viene riportato in superfìcie: Io stress dovuto al cambiamento improvviso e la presenza dell'ossigeno provocano una variazione dei processi di corrosione, esponendo la statua ad un pericolo maggiore». Ci sono voluti quattro anni di accurati restauri, con una spesa intorno a due miliardi e mezzo di vecchie lire, per ridare al bronzo, privo di una gamba e di entrambe le brac-cia, la sua originaria bellezza. Per Paolo Moreno, storico dell'arte antica, potrebbe trattarsi di un originale di Prassitele, il celebre scultore greco attivo ad Atene nella prima metà del IV secolo a. C. Secondo l'illustre studioso, alcuni confronti iconografici consentono di completare la figura delle sue parti mancanti: sul braccio sinistro doveva poggiarsi la pelle di pantera, animale sacro a Dioniso, dio del vino e dell'ebbrezza. Il Satiro, impegnato in una danza rotante che portava allo stordimento ed all'estasi, simile a quella ancora oggi praticata dai dervisci, stringeva nella sinistra un boccale, mentre nella destra sosteneva un'asta con nastri, coronata da una pigna. Un successo quello del Satiro a Montecitorio, già annunciato dalla cifra record di settemila prenotazioni che ha preceduto l'inaugurazione. "Vorrei che «in futuro non si debba più parlare di recuperi isolati - auspica Roberto Petriaggi - ma di uno sviluppo della programmazione della ricerca subacquea. I ritrovamenti fortuiti sono fatti episodici: ci restituiscono begli oggetti, ma totalmente decontestualizzati. Anche nel caso del Satiro di Ma1-zara, se ci fossimo trovati a lavorare in un sito archeologico avremmo avuto oltre al manufatto un'enorme quantità di indizi. Un reperto tolto dal proprio contesto è come un'arma lontana dalla scena del delitto». La mostra, visitabile da oggi gratuitamente, resterà aperta tutti i giorni, ad esclusione del lunedì, dalle ore 10 alle 19.
Satiro di Mazara in Parlamento
La statua bronzea del Satiro, scoperta nel 1998 nel Canale di Sicilia, sarà esposta fino al 2 giugno nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. La statua, alta quasi due metri e pesante 108 chili, è stata restaurata dopo essere stata trovata impigliata nelle reti di un peschereccio. L'archeologo Roberto Petriaggi ha guidato l'equipe dell'Istituto Centrale del Restauro di Roma per restaurare la statua, che presentava problemi conservativi dopo essere stata estratta dal mare. La mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, ad esclusione del lunedì, dalle ore 10 alle 19.
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