Angeletti: i lavori sul corso possono andare avanti, ma noi scaviamo ancora perché si tratta di scoperte importanti La Soprintendenza ai beni archeologici d'Abruzzo fa il punto sul ritrovamento dei resti di epoca romana affiorati dai lavori sul corso e puntualizza che, oltre alla prova scientifica del punto esatto in cui terminava la vecchia città romana, i reperti sembrano indicare la presenza di una vecchia condotta dell'acqua. L'ispettore archeologico di zona, Glauco Angeletti, prova a smorzare l'apprensione dei commercianti. «Stiamo continuando a scavare perché è probabile che ci sia una vecchia condotta dell'acqua, per cui dobbiamo adesso approfondire quanto sia estesa, in antico a cosa serviva, cosa se ne è conservato», ha detto Angeletti, «sono approfondimenti necessari e che probabilmente imporranno soluzioni conservative, ma questo non vuol dire che i lavori si fermano. I lavori in questi giorni stanno andando avanti parallelamente ai nostri scavi. C'è stata una battuta d'arresto dovuta al maltempo, poiché per proseguire il nostro lavoro dovevamo aspettare che si asciugasse il terreno, ma il maltempo ancora non dipende dalla Soprintendenza», ha proseguito ironicamente l'ispettore. Angeletti ha poi cristallizzato la situazione anche circa il rinvenimento dell'urna cineraria. «Per il momento sono dei frammenti di un'urna cineraria che stiamo analizzando insieme ad altro materiale: vogliamo capire se si tratti di materiale da riporto, o della giacitura originaria. Gli scavi stanno andando avanti proprio per inquadrare al meglio i resti». Angeletti non nega tuttavia l'importanza di queste tracce dei corredi funerari, che fanno pensare ala collocazione fuori dalla cinta del pomerio della città romana. In epoca romana infatti le urne dei defunti venivano sepolte fuori le mura e questo sarebbe il segno tangibile di dove terminava la vecchia città romana, che in precedenza si ipotizzava subito dopo l'anfiteatro, ma senza un'evidenza scientifica che ora è possibile avere. Intanto, proprio per dare risposte certe ai commercianti, sempre più impensieriti dalle lungaggini dei lavori, il sindaco Maurizio Brucchi e l'assessore Franco Fracassa hanno convocato un incontro per venerdì mattina con i referenti della Soprintendenza.