Dopo tre anni di chiusura, è di nuovo visitabile il più antico istituto d'accoglienza per l'infanzia Ritorna dopo tre anni di pausa, tra le stanze del più antico istituto d'accoglienza per l'infanzia. Apre oggi, a Firenze, il nuovo Museo degli Innocenti, uno spazio multidisciplinare completamente ristrutturato, in cui la storia dell'ente (dal Quattrocento fino ai giorni nostri) s'intreccia a quella dell'arte. L'insieme di opere, architettura e memoria documentaria, costituisce un patrimonio culturale unico al mondo. Ed è proprio questa consapevolezza che ha spinto l'Istituto a promuovere i lavori di ristrutturazione: «L'accoglienza e la bellezza sono state fin dalla fondazione parte integrante dell'opera educativa e sociale degli Innocenti», afferma il presidente Alessandra Maggi. Che sottolinea come, in tutti questi anni, la loro missione, «basata sulla protezione, la tutela e la promozione della cultura dei diritti dell'infanzia», non sia mai cambiata. Collocato nell'edificio progettato da Filippo Brunelleschi, il Museo propone tre percorsi tematici di visita - storia, architettura, arte - che assieme danno vita a una narrazione unitaria. Dalle diverse «Madonne col Bambino» fino al Cortile degli Uomini e a quello delle Donne, passando per le 140 teche con i segni distintivi dei bambini abbandonati. Una storia secolare La collezione dell'Istituto fu organizzata ed esposta per la prima volta nel 1890, con la realizzazione di un museo nell'antico refettorio delle donne e nelle stanze adiacenti. Poi, nel 1971, l'allestimento venne trasferito nel locale sopra il portico di facciata, un tempo dormitorio dei fanciulli. L'idea di un nuovo cambiamento è del 2004, quando «abbiamo ripensato in modo profondo - continua Maggi - il ruolo che l'Istituto attribuiva al proprio patrimonio storico, artistico e culturale». Tra le sale più interessanti quella in cui sono raggruppati i dieci putti di Andrea della Robbia, simbolo dell'Istituto. Che, dopo un anno di restauro e per la prima volta nella loro storia, saranno visibili a distanza ravvicinata fino a novembre 2016. Generalmente iscritti in dieci loculi e fissati sulla facciata dell'edificio, i rilievi sono stati infatti smontati quando sono iniziati i lavori di riqualificazione, soprattutto a causa di incrinature orizzontali che tagliavano a metà i corpi dei bambini. I bambini al centro E proprio a misura di bambino è concepita l'intera struttura, con i testi delle didascalie dei percorsi composti da Sara Marconi e Beniamino Sidoti, autori di libri per ragazzi. La cura per il tema dell'infanzia si ritrova anche in alcune delle installazioni. È il caso di «In fasce», un'illusione anamorfica dipinta a parete. Si tratta di una riproduzione di tondi robbiani creata per gli occhi (e l'altezza) dei bambini, che i più grandi dovranno chinarsi per vedere. In più, oltre alle nuove installazioni, continua l'attività de La Bottega dei Ragazzi che, dal 2006, si propone di avvicinare i più piccoli al mondo dell'arte e che, da settembre, troverà spazio con i suoi laboratori creativi anche nelle nuove stanze del museo.
FIRENZE-Porte aperte al Museo degli Innocenti
Il Museo degli Innocenti, il più antico istituto d'accoglienza per l'infanzia, è di nuovo visitabile a Firenze dopo tre anni di chiusura. Il museo è stato completamente ristrutturato e propone tre percorsi tematici di visita: storia, architettura e arte. La collezione dell'Istituto fu organizzata e esposta per la prima volta nel 1890 e poi trasferita nel 1971. Nel 2004, l'Istituto ha ripensato il ruolo del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Il museo ospita opere, architettura e memoria documentaria uniche al mondo. Tra le sale più interessanti quella con i dieci putti di Andrea della Robbia, simbolo dell'Istituto.
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