Qualcuno prova a fare melina contro una riforma che restringe la possibilità del cambio di destinazione dei suoli. E così si difendono gli speculatori. Intanto consumiamo 7 metri quadrati di suolo al minuto. È la solita melina, quando si tenta di mettere un freno al cemento selvaggio. Sono passati mesi, diversi mesi, prima che una nuova legge sul consumo del suolo sia diventato un testo condiviso dalla maggioranza dei deputati, dopo diversi passaggi nelle Commissioni Ambiente, Agricoltura e Territorio. Ma fatto il primo passo, la riforma si è impantanata. Scomparsa. E nessuno ha notizie sul suo successivo passaggio nell'aula per il voto finale. Una singolare melina, che lascia molto l'amaro in bocca. La legge, infatti, non è quanto ci aspettavamo in un Paese dove si consumano, in genere per operazioni di edilizia, 7 metri quadrati di suolo al minuto. Ma almeno fissa dei paletti, come la stretta per il cambio di destinazione dei suoli. E pone l'obiettivo di favorire riuso, riutilizzo e rigenerazione urbana, invece di nuove costruzioni a scapito di spazi da destinare al verde ed ai servizi. Una legge urgente e necessaria. Nell'Italia, come ci ha appena comunicato l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) dove sette milioni di persone vivono in aree a rischio frane e alluvioni. Rappresentano il 12 per cento del totale della popolazione. E dove l'88 per cento dei comuni sono a rischio. Chi vuole bloccare la legge ha tutto il diritto di farlo, ma almeno abbia il coraggio di uscire allo scoperto. E dica in base a quali presupposti è contrario, senza nascondersi dietro una squallida melina. Quanto al governo, il ministro dell'Ambiente faccia sentire al sua voce con l'ufficio di presidenza della Camera, e chieda di mettere in calendario il provvedimento per il voto in aula. Al più presto.
Legge sul consumo del suolo, chi la blocca in Parlamento?
Una legge sul consumo del suolo è stata proposta per limitare la possibilità di cambio di destinazione dei suoli e favorire riuso, riutilizzo e rigenerazione urbana. La legge è stata messa in discussione e non è stata approvata. Il governo ha chiesto di mettere in calendario il provvedimento per il voto in aula. L'Italia è un paese con un alto consumo di suolo, con 7 metri quadrati al minuto. La legge sarebbe stata utile per limitare questo consumo e proteggere aree a rischio frane e alluvioni. Alcuni hanno criticato la legge, ma il governo ha chiesto di mettere in calendario il provvedimento per il voto in aula.
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