É in vendita da un anno e mezzo ma nessuno si fa avanti per acquistarla: l'ex sede del Fascio ed ex municipio di Maniago continua a rimanere sul mercato. Al momento la villa liberty del 1929 e il suo giardino con più di 3 mila metri quadrati di parco vengono gestiti dall'immobiliare pordenonese di Bruno Paludet. Trattativa privata, si legge nel sito. Quindi di fatto i proprietari hanno rinunciato all'originaria richiesta di un milione e 220 mila euro. La casa è in vendita dalla fine del 2014 e per ora non si intravedono all'orizzonte potenziali interessati. Forse per le manutenzioni da effettuare, forse per gli alti costi dell'Imu, fatto sta che l'immobiliare ha stampato anche un depliant per trovare acquirenti. Il volumetto fotografico è stato spedito a imprenditori e facoltosi personaggi del "jet set" locale. A rendere ancora più complicata la situazione c'è l'arrivo sul mercato di altre due strutture gemelle, una a Spilimbergo e una in viale Cossetti, nel cuore di Pordenone (anche queste due abitazioni signorili sono state affidate a Paludet). L'edificio maniaghese presenta una torre con belvedere, cantina, doppio garage e quattro stanze. All'interno vi è addirittura uno stanzone per le feste chiamato "la sala della caccia". Il compendio è tutelato dalla Sopraintendenza ai beni culturali per il proprio valore storico e architettonico. L'immobile è stato realizzato nel 1926 dall'imprenditore e banchiere di origine ebree Paolino Jem, uno dei responsabili del fallimento della Banca di Maniago. Nel 1929, dopo il crack finanziario, la villa passò in mano ai fascisti che la trasformarono in residenza del podestà e sede del partito. Dopo la guerra fu utilizzata come municipio sino a quando il vicesindaco Ernesto Beltrame la comprò salvandola dal degrado. Poi anche per le fabbriche di coltelli dei Beltrame arrivarono tempi duri sino al default, dichiarato alcuni fa dal Tribunale di Pordenone. Qualche tempo fa in città si era sparsa la voce di un possibile intervento da parte del Comune, poi smentito dall'amministrazione. Difficilmente in tempi di crisi un ente pubblico potrebbe prendere in carico una struttura così imponente, affrontando anche oneri di gestione e di manutenzione non indifferenti. Così che, dopo un anno e mezzo, la villa liberty di via Regina Elena continua a far discutere i social del Maniaghese.
MANIAGO- Nessun acquirente per villa Beltrame Costi troppo elevati
La villa liberty di via Regina Elena a Maniago è stata in vendita da un anno e mezzo senza trovare acquirente. L'immobiliare Bruno Paludet gestisce la proprietà, che comprende la villa e il suo giardino con oltre 3.000 metri quadrati di parco. La casa è stata costruita nel 1929 e ha una storia complessa, avendo passato di mano ai fascisti e poi al municipio dopo la guerra. Oggi, la villa è in vendita con un prezzo ridotto rispetto all'originale di un milione e 220.000 euro. L'immobiliare ha stampato un depliant per trovare acquirenti, ma non si intravedono potenziali interessati.
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