LINEA 6, stazione di piazza San Pasquale, metropolitana sotto accusa per l'ascensore in cemento armato davanti alla Cassa armonica. La società si difende: «Tutto regolare, è un progetto pluriapprovato. La struttura in cemento è provvisoria, sarà ricoperta di acciaio inox a specchio e rifletterà gli alberi verdi che saranno piantati di qui a poco, come il progetto di Boris Podrecca prevede. Abbatterla? Non ci pensiamo proprio». Il piano, approvato in Conferenza dei servizi nel lontano 2006, fa discutere a distanza di 10 anni. Ora che il bunker in cemento armato costruito per il vano ascensore disabili è comparso nella villa comunale proprio davanti alla Cassa armonica, le associazioni civiche si sono mobilitate e hanno urlato allo scempio. Giovedì, previsto in villa un sit-in di protesta. Si muove il Comune che oggi convoca un vertice con i tecnici e l'assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese. La Soprintendenza studia i documenti e presto si esprimerà. Ma la Metropolitana respinge al mittente tutte le accuse e chiarisce: «E' tutto regolare, abbiamo ogni autorizzazione possibile risponde Antonio De Risi, direttore tecnico della progettazione per Metropolitana di Napoli e poi si trova a 50 metri dalla Cassa armonica, non è davanti. Il progetto di San Pasquale ha avuto l'ok dal Cipe e tutti i pareri favorevoli in conferenza dei servizi, più pareri e varianti accolte dalla soprintendenza per il lato su via Bausano, dove nascerà un altro ascensore. Per la Villa non ci sono mai stati problemi». Il progetto di Podrecca contempla due ingressi al tunnel- sottopasso che porterà alla metropolitana ma consentirà anche un attraversamento sicuro e sotterraneo della Riviera di Chiaia, in direzione Villa comunale. Uno degli ingressi al sottopasso è quello in corrispondenza della casamatta in cemento armato spuntata all'interno della Villa pochi giorni fa, nelle vicinanze della Cassa armonica. «Tutta la scatola di stazione attraversa trasversalmente la Villa comunale prosegue De Risi - La posizione dell'ascensore e delle scale di uscita era obbligata. Quel vano si trova in corrispondenza del sottopasso, non poteva essere spostato né delocalizzato, oggi si vede la struttura ma poi si mimetizzerà, rifletterà il verde, i passeggeri, è molto meno impattante dal punto di vista ambientale». L'altro ascensore in acciaio corten, nascerà sulla Riviera in asse con via Bausan, al centro dell'area pedonalizzata con giardino e panchine che coprirà la superficie della stazione. Avrà all'interno le incisioni luminose con frasi di Benedetto Croce. «E' una falsa sensazione che il vetro sia trasparente conclude il direttore tecnico per questo non è stata prevista in vetro. È un materiale che si sporca facilmente e comunque contiene una struttura portante in acciaio e i motori. Insomma, nemmeno il vetro è invisibile». Anche il soprintendente dell'epoca Enrico Guglielmi è intervenuto sulla vicenda, condannando il manufatto e obiettando che invece una struttura in vetro, meno spessa, sarebbe stata ideale. Non è la prima volta che scoppia un caso all'interno della Villa comunale. Le associazioni civiche più volte hanno espresso dissenso per le modalità di restauro della Cassa armonica, smontata in occasione della manifestazione internazionale velica della Coppa America nel 2013 e poi restaurata con vetri trasparenti anziché colorati, come era previsto. Un lavoro bloccato dalle polemiche, la nuova Cassa armonica doveva essere inaugurata nel giugno scorso ma è tutto ancora fermo.