CHIETI I tempi di crisi possono innescare reazioni positive? Sembrerebbe di sì, se in Italia si comincia a promuovere da quest'anno anche la "Festa della Musica" e nella nostra città siti archeologici rinchiusi nel silenzio per anni tornano ad accogliere eventi e vita. Domani 21 giugno, giorno dedicato alla melodia in tutto il paese (data lanciata in Francia nel 1982), il Teatro Romano in via Pianel torna a vivere. Lì la soprintendenza archeologica Abruzzo-Chieti, con la collaborazione del Lions Club Chieti Host, ha voluto organizzare dalle 18,30 un concerto musicale promosso dal pianista Frank William Marinelli assieme all'associazione "Coro Polifonico Santa Maria Arabona". A esibirsi saranno anche i "Musici del Liceo Classico Gian Battista Vico". Brani classici o divenuti celebri negli anni 70-80 permetteranno di rivisitare un sito che in passato aveva già ospitato spettacoli teatrali, concerti, attività culturali, di cui sembrava essersi dimenticati. Occasioni per far rivivere i siti archeologici sono ormai oggetto di intenso dibattito. Una domanda, allora, sorge spontanea: come è andato a finire il "caso" Civitella? Gli incontri tecnici tra polo museale, Comune e istituzioni continuano ad avvenire, il tema sempre lo stesso: l'agibilità del parco archeologico (confermata per quanto riguarda i concerti estivi nell'arena). Ma l'informazione puntuale è doverosa. Anche se spesso tutto ciò può dare fastidio a chi ricopre incarichi di responsabilità diretta in materia. Questo trapela durante l'incontro avvenuto, troppe le notizie date nei giorni passati, troppa la discussione. Probabilmente di tavoli del genere, almeno per alcuni, è meglio non parlare. Insomma, la città non deve sapere. Enrico Raimondi