«Ora che anche il governo ha varato un decreto che vieta i "kebabbari" in centro, dopo essermi preso del razzista quando io l'ho fatto nel 2011 a Cittadella, applicherò subito anche a Padova questa norma. Queste attività non c'entrano nulla con i centri storici e vieteremo l'apertura di nuovi esercizi, e cercheremo di regolamentare quelli che già esistono». La norma a cui fa riferimento il sindaco Massimo Bitonci, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e prossimamente in discussione in Parlamento, prevede: «I Comuni, d'intesa con le regioni» ha spiegato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini «possono individuare zone aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui vietare o subordinare ad autorizzazione l'esercizio di commercio non compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale». Tra questi, ovviamente, rientrano anche i locali etnici che offrono kebab, ma anche molti altri tipi di esercizi commerciali che non sono botteghe storiche e che vendono altri tipi di prodotti, sia alimentari che di altro genere. (l.p.)
Il sindaco: Anche il governo ora li vieta in centro storico
Ora che anche il governo ha varato un decreto che vieta i "kebabbari" in centro, dopo essermi preso del razzista quando io l'ho fatto nel 2011 a Cittadella, applicherò subito anche a Padova questa norma. Queste attività non c'entrano nulla con i centri storici e vieteremo l'apertura di nuovi esercizi, e cercheremo di regolamentare quelli che già esistono. La norma a cui fa riferimento il sindaco Massimo Bitonci, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e prossimamente in discussione in Parlamento, prevede: I Comuni, d'intesa con le regioni ha spiegato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini possono individuare zone aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui vietare o subordinare ad autorizzazione l'esercizio di commercio non compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Tra questi, ovviamente, rientrano anche i locali etnici che offrono kebab, ma anche molti altri tipi di esercizi commerciali che non sono botteghe storiche e che vendono altri tipi di prodotti, sia alimentari che di altro genere. (l.p.
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