Il cantiere dell'M9, per la prima volta, apre le porte alla città, in vista del completamento del polo culturale del Novecento, previsto per il 2018. L'iniziativa ieri sera dalle 18 alle 20.30 quando l'area interessata dai lavori è stata visitata da 150 persone, suddivise per motivi di sicurezza in sei turni da 25, nell'ambito dell'iniziativa "M9 Backstage" collegata ad Art Night Venezia. I 150 cittadini interessati a capire lo stato di avanzamento dei lavori hanno potuto accedere al cantiere dopo aver prenotato la visita all'email ufficioM9fondazionedivenezia.org. Sono stati accolti dal professor Guido Guerzoni, membro del consiglio di amministrazione di Polymnia Venezia Srl, braccio operativo della Fondazione Venezia, per la realizzazione del museo, che ha detto: «Saranno tre le parole d'ordine dell'M9: integrazione, condivisione e partecipazione. Integrazione delle offerte culturali della città metropolitana, condivisione dello stato di avanzamenti dei lavori anche per rispondere alle illazioni di chi sosteneva che le opere fossero bloccate e infine la partecipazione di tutti i cittadini che potranno contribuire alla crescita dell'M9 stesso». La direzione dei lavori ha illustrato l'area di cantiere alla carica dei 150, mostrando come sia suddivisa in due lotti: il primo dove sorgerà il museo con la sua piazza che metterà in comunicazione via Cappuccina con piazza Ferretto e il secondo con l'ex convento di Santa Maria delle Grazie, che ospiterà la parte commerciale del progetto con negozi e luoghi di ristorazione. L'immobile dell'ex monastero realizzata nel XVII secolo, prima il convento era ospitato da altri edifici, ha già visto degli importanti lavori di rinforzo strutturale, in accordo con la Sovrintendenza ai Beni storici e con la supervisione della Sovrintendenza archeologica. Alla fine i visitatori hanno potuto vedere un filmato per capire come sarà l'M9 una volta terminato. L'area interessata dal progetto è di 9.000 metri quadri, la superficie totale del museo sarà di 8.000 metri quadri, di 3.200 metri quadri la parte dedicata a vani tecnici, depositi e parcheggi interrati, di 4.500 metri quadri la zona dei servizi commerciali e di 40.000 metri cubi la volumetria totale del museo. Michele Bugliari