Sotto la Ghirlandina presto si potrà di nuovo ammirare, dopo oltre trent'anni di chiusura, il prezioso teatro anatomico, proprio come avviene da tempo a Padova con quello di fine '500 di Palazzo del Bo e a Bologna con quello all'Archiginnasio di Bologna. Partirà nelle prossime settimane un restauro molto atteso, quello del settecentesco teatro anatomico di viale Berengario sul lato dell'ex ospedale Sant'Agostino: un luogo, oggi in degrado avanzato che tanti modenesi soprattutto giovani non conoscono visto che l'accesso è sbarrato dal 1985. Ma qualcosa, finalmente, si muove grazie a centinaia di migliaia di euro forniti dal Commissario per il terremoto Stefano Bonaccini e a circa mezzo milione dell'ateneo di Modena. Il teatro anatomico è infatti di proprietà dell'Università ed è situato all'interno di un palazzo di proprietà del Demanio statale. «I nostri uffici - spiegano in Soprintendenza - hanno autorizzato questi delicati lavori al teatro anatomico di Modena nell'agosto dello scorso anno e a breve si partirà con la riparazione dei danni causati dal sisma del 2012, finanziata appunto dalla Regione con fondi del terremoto. Sarà anche realizzata una copertura del tetto dell'edificio, in questo caso con finanziamenti dell'Universià". Insomma, ci vorrà ancora tempo per vedere questa primizia del patrimonio culturale, ma la partenza dei lavori è un evento perché si tratta di un intervento urgente. Da decenni, infatti, il teatro costruito interamente in legno da Antonio Scarpa nel 1774 sulla falsariga di quello padovano presenta problemi legati al mancato uso, aggravati poi dal sisma di quattro anni fa (nell'occasione crollò parte del tetto). Oggi va realizzata una copertura nuova ed è per questo motivo che l'Università è riuscita faticosamente a racimolare circa mezzo milione di euro per incaricare la società modenese "Ingegneri Riuniti" di redigere un progetto di intervento. A ciò si aggiungeranno, appunto, altri fondi per recuperare i danni causati al teatro e ai musei universitari di cui è parte, anch'essi visitabili solo in occasioni particolari durante l'anno. Occorre però prestare attenzione e non fare confusione sui finanziamenti, come chiede la stessa Soprintendenza: «Questi lavori già autorizzati - concludono dall'ufficio statale di tutela - non riguardano in alcun modo il noto progetto del Sant'Agostino gestito dalla Fondazione Cassa di risparmio». Un progetto, quest'ultimo, ancora problematico, mentre per il teatro ci potrebbe presto essere una nuova vita a 250 anni dalla sua fondazione. Stefano Luppi
MODENA - Teatro anatomico arriva il restauro
Il teatro anatomico di Modena, chiuso per oltre trent'anni, sta per riaprire dopo un restauro. Il progetto, finanziato con 500.000 euro del Commissario per il terremoto e 500.000 euro dell'Università di Modena, prevede la riparazione dei danni causati dal sisma del 2012 e la copertura del tetto. Il teatro, costruito nel 1774, presenta problemi di mancato uso e crolli del tetto. L'Università ha racimolato 500.000 euro per incaricare una società modenese di redigere un progetto di intervento. I lavori saranno eseguiti dalle società "Ingegneri Riuniti" e dalla Soprintendenza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo