I carabinieri sono al lavoro per scoprire chi sono gli autori del furto nella chiesa di San Remigio, a Fosdinuovo. I ladri, presumibilmente tra fine maggio e inizio giugno, hanno rubato la sommità in marmo del tabernacolo di uno degli altari presenti nel luogo di culto. Si tratta di un'opera di pregio del Settecento sottratta da uno degli altari presenti all'interno della parrocchia. Alcuni elementi i militari sono riusciti a raccogliere, ma stanno aspettando l'esito dell'analisi di alcuni reperti che hanno rinvenuto nei pressi dell'altare spogliato dei tre cherubini alti una ventina di centimetri. È stato don Michele Bigi, parroco della chiesa di San Remigio, ad avvisare i carabinieri che qualcuno si era introdotto in chiesa e aveva portato via un gruppo scultoreo in marmo bianco dell'artista Giovanni Baratta. Un'opera catalogata dalla soprintendenza dei beni artistici di Pisa e di un valore che è perfino difficile da quantificare. Si tratta di un furto su commissione, senza ombra di dubbio: qualcuno ha chiesto ai malviventi di portare via la scultura per mettersela in casa oppure per rivenderla all'estero. Anche se questa seconda ipotesi è più difficile, visti i rigidi controlli che ci sono in questo senso. Ma comunque si stanno spulciando un po' di cose per capire se la scultura è rimasta in Italia oppure no, ma anche se è ancora in mano ai malviventi oppure è stata già ceduta al committente. Il colpo è passato inosservata per diversi giorni in quanto il tabernacolo preso di mira era posizionato in una zona semi nascosta della chiesa. Tempo prezioso per le indagini che è andato perduto.