Un corposo ordine del giorno per l'assemblea dei Custodi del 23 giugno: opinioni sull'istituzione di consulta e suo regolamento, relazioni dei gruppi di lavoro, la la manifestazione di interesse per la custodia della Chiesa di Santa Caterina, la proposta di convocare stati generali sulla cultura per parlare del sistema museale di Lucca, del museo della Città, di un percorso che porti alla candidatura per l'inserimento di Lucca e delle Sei Miglia nel patrimonio Unesco, il riconoscimento di beni culturali ai monumenti di archeologia industriale, l'incentivazione di "Lucca città della musica", di un progetto turistico per Lucca, di valorizzazione del patrimonio culturale rappresentato da Luminara, via Francigena, processione, Volto Santo. Dopo una pausa i partecipanti attaccheranno post it con osservazioni sui cartelloni degli argomenti sugli stati generali.LUCCA È prossima a vedere la luce la consulta della cultura, uno dei cavalli di battaglia del sindaco Alessandro Tambellini fin dal suo insediamento, nel 2012. Ad oggi, uno dei pochi atti politici "forti" del suo mandato di assessore alla cultura, delega che il primo cittadino - dopo i fallimenti dei due assessori designati dall'inizio della legislatura, in ordine cronologico Patrizia Favati e Alda Fratello - ha tenuto stretta a sé seppure gli sia costata anche qualche tirata d'orecchie, un anno fa, dal senatore Andrea Marcucci, che lo ha ripetutamente invitato a nominare un assessore specifico. La consulta potrebbe essere sottoposta all'approvazione del prossimo consiglio comunale, afferma ora Tambellini, visto che il suo percorso in commissione cultura inizia il 23 giugno (potrebbe esaurirsi in una seduta, al massimo due). Ma prima ancora che il progetto finale dell'organismo «di consultazione e progettazione comune» (per dirla con le parole del sindaco) di fatti e strategie culturali decolli, nell'aria si respira una dose di insoddisfazione: quella del nutrito gruppo dei "Custodi della città per una consulta della cultura" fondato su Facebook da Francesco Petrini. Il vero pungolo di Tambellini per la consulta. Un gruppo di oltre seicento persone che si riunisce periodicamente, lavora su temi di cultura e turismo e si è preso persino la briga di scrivere una proposta di "regolamento" per la consulta: a ottobre del 2015 il risultato di tanto impegno fu consegnato nelle mani del sindaco in una cerimonia pressoché ufficiale. La consulta, nella visione dei Custodi, doveva essere un «organismo democratico e partecipato per aiutare il governo della cultura che a Lucca non c'è - dice Petrini -. Un organismo senza compartimenti stagni, aperto alla cittadinanza. Il disciplinare - aggiunge - prevede un comitato esecutivo di dieci persone tra cui due di diritto (uno dei quali è l'assessore alla cultura, ndr) e gli altri otto eletti dall'assemblea». La consulta ideata da Tambellini invece è altro. «Fatto salvo che prima di dare per sicuro il progetto questo dovrà passare all'esame della commissione - dice il sindaco - la consulta sarà un organismo a rappresentanza plurima e non unica: uno strumento che serva a dare l'impostazione di come vogliamo integrare la vita culturale della città». L'idea di Tambellini è quella di un'assemblea divisa in gruppi, uno per ogni espressione culturale, al cui interno le associazioni del settore (quelle musicali, ad esempio) potranno esprimere soggetti delegati a rappresentarle. Qualcosa di molto diverso dall'idea di "organismo democratico e partecipato" di Petrini: piuttosto un organismo consultivo di esperti suddiviso in settori. Petrini storce la bocca («non si può snaturare il discorso così») e si prepara al dibattito. Il primo passaggio della consulta in commissione avverrà il 23 giugno alle 10, con la presidente Enrica Picchi. Nel pomeriggio dello stesso giorno, ma alle 17, i Custodi si riuniranno all'Oratorio degli Angeli Custodi. E di consulta si parlerà ancora, con tutte le probabilità sempre alla presenza della presidente Picchi. Barbara Antoni
LUCCA - Consulta della cultura al rush finale i Custodi "rimproverano" il sindaco
Riassunto in 200 parole:
Il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, ha annunciato che la consulta della cultura, uno dei suoi "cavalli di battaglia" dal 2012, potrebbe essere sottoposta all'approvazione del prossimo consiglio comunale. La consulta, che potrebbe essere sottoposta all'esame della commissione cultura, è stata proposta da Tambellini come un organismo consultivo di esperti suddiviso in settori. Tuttavia, il gruppo dei "Custodi della città per una consulta della cultura" ha espresso insoddisfazione per la proposta, considerandola "snaturata" rispetto all'idea di un'organizzazione democratica e partecipata.
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