Lucca: il livello della sporcizia supera l'altezza della porta. Subito la bonifica, poi il saggio sulla tenuta sismica del complesso di Barbara Antoni LUCCA. Non si apre la porticina per accedere al vano più alto del campanile della chiesa del Carmine, quello con le finestre che si affacciano sulla piazza omonima. Non si apre perché dietro quella porta c'è un muro secco di guano di piccioni, la cui altezza è almeno equivalente all'altezza della porta. Il risultato di anni - decenni ormai - di incuria. Le finestre sono aperte, senza nessuna protezione, nemmeno di reti, e gli uccelli sono diventati nel tempo i padroni indiscussi di quello spazio, riducendolo al degrado in cui versa. Ci vorranno circa ventimila euro (19.950 per l'esattezza, lavori affidati alla ditta Fabio Francesconi di San Martino in Freddana) per bonificare la stanza ed entrare finalmente nel campanile. Un passaggio urgente anche perché sul campanile è necessario compiere verifiche sismiche prima di procedere all'intervento di ristrutturazione compresi nel progetto di recupero del complesso composto dal mercato e dalla chiesa del Carmine. «Il campanile versa in uno stato di totale abbandono - spiega l'ingegner Antonella Giannini, dirigente comunale -.La porta non si apre perché il campanile è pieno di guano, fino a oltre l'altezza della porta. La prossima settimana il guano sarà rimosso: la ditta dovrà provvedere anche allo smaltimento, oltretutto si tratta di un rifiuto speciale. Poi potremo cominciare con il progetto di miglioramento del campanile». In parallelo, proseguiranno i lavori restanti di recupero e valorizzazione del complesso, possibili grazie all'intervento economico della Fondazione Cassa di Risparmio. In tutto un contributo da tre milioni, dei quali rimane ad oggi l'ultima tranche di due milioni per l'intervento più consistente: quello del risanamento strutturale del complesso, in particolare l'area dell'ex chiesa. «I lavori sono piuttosto avanti - spiega ancora l'ingegner Giannini -. Contiamo di appaltare gli ultimi lavori, quelli più importanti, entro la fine del 2016. Stiamo facendo i computi metrici e i progetti dovrebbero essere pronti nell'arco di poco tempo». Allo stato attuale gli interventi in corso stanno riguardando il chiostro. Lungo tre lati su quattro, le arcate al primo piano sono state liberate dalle chiusure in vetrocemento e riportate all'aspetto originale, con le colonne tinteggiate in grigio e la parte restante in bianco. Su due lati il camminamento esterno è stato dotato di copertura, come da progetto iniziale. «Stiamo compiendo verifiche con la Soprintendenza - aggiunge l'ingegner Giannini - relativamente all'ultimo lato delle arcate ancora da recuperare. I lavori si faranno». Affidato, intanto, anche il progetto di adeguamento sismico del piano terra e primo piano del chiostro e del campanile. Per un totale (incluso Iva) di 8.964 euro, se li è aggiudicati lo Studio Intre con sede in via di Tiglio a Lucca. Penultimo round, insomma. Ma avvicinandosi verso il completamento del recupero (ci vorranno diversi mesi ad ogni modo per esaurire l'intervento una volta che l'appalto da due milioni sarà affidato) diventa sempre più importante il lavoro per dare al complesso del mercato trecentesco nuova vita oltre che un nuovo volto. Il masterplan è già stato presentato e prevede botteghe alimentari intorno al chiostro, mercato di filiera corta nella zona est del complesso (quella che si affaccia sulla parte opposta di piazza del Carmine), una struttura di media distribuzione, auspicabilmente non alimentare, nell'ex chiesa, la cui superficie raggiungerebbe i mille metri grazie alla realizzazione di un soppalco. Al primo piano, il settore delle botteghe artigiane e di prodotti tipici. E poi attività di merchandising turistico di qualità e una struttura di accoglienza, un hotel. Sempre che si trovino imprenditori interessati e disposti a investire.
LUCCA - Carmine, campanile off limits: è pieno di guano
Il campanile della chiesa del Carmine a Lucca è stato chiuso a causa di un muro di guano di piccioni che copre l'altezza della porta. La bonifica è stata eseguita e il campanile è stato chiuso per verifiche sismiche. Il progetto di recupero del complesso del mercato e della chiesa del Carmine prevede lavori di ristrutturazione e valorizzazione. La Fondazione Cassa di Risparmio ha contribuito con 3 milioni di euro, mentre il comune di Lucca ha contribuito con 2 milioni di euro. I lavori sono in corso e si prevede che il progetto sia completato entro la fine del 2016.
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