La nuova campagna di scavi archeologici promossa dall'Università di Genova L'interrogativo, che non trova ancora una risposta certa, è come e per quali cause si sia estinto l'uomo di Neandertal parallelamente all'imporsi della specie Sapiens. Uno dei temi più caldi della ricerca paleoantropologica a livello mondiale riguarda proprio la diffusione dell'Uomo Anatomicamente Moderno in Europa e in Asia a partire dall'Africa, a cominciare da circa 100.000 anni fa da oggi. Ed è proprio in questo ambito che si inserisce la nuova campagna di scavo al Riparo Bombrini condotta da un un team composto da un equipe dell'Università di Genova diretta dal prof. Fabio Negrino, e da una dell'Università di Montreal (Canada), diretta dal prof. Julien Riel Salvatore. Gli archeologi, con base presso l' Istituto Internazionale di Studi Liguri che li ospita a Bordighera, scaveranno fino al 27 maggio nell'importante sito che è stato oggetto, negli ultimi due anni, di rilevanti articoli scientifici apparsi sulle prestigiose riviste Nature e Science. E' di appena un anno fa il sensazionale studio che definisce la probabile coesistenza di Homo Sapiens accanto agli ultimi esemplari europei di Neandertal, a partire proprio dalla scoperta di due denti da latte appartenenti ai più antichi Homo sapiens e rinvenuti in un contesto culturale riferibile al Protoaurignaziano. Uno dei denti in questione, i più antichi resti di Homo Sapiens finora trovati in Europa e risalenti a 40.000 anni fa, proviene proprio dalla nostra regione e precisamente dal Riparo Bombrini (fu scoperto nel 1976). Ad oggi le indagini archeologiche stanno producendo fondamentali informazioni ed importantissime testimonianze relative agli ultimi 200.000 anni della storia umana, permettendo così di comprendere meglio le cause di estinzione dei Neandertaliani e le dinamiche che permisero alla nostra specie di affermarsi e diffondersi. A livello operativo inoltre, la ricerca al Riparo Bombrini è anche un importante esempio di cooperazione fra studiosi e di rete tra diverse realtà accademiche ed istituzionali. Si avvale infatti di importanti collaborazioni: con il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia (Germania), per le datazioni radiometriche, nonché con le Università di Milano e di Bologna, rispettivamente per gli aspetti geoarcheologici e paleoantropologici. Non solo, a breve la ricerca sarà inclusa in una convenzione tra Università di Genova, Università di Trento (che lavora nel vicino Riparo Mochi), Soprintendenza Archeologia e Polo Museale della Liguria, con l'obiettivo di valorizzare uno dei siti archeologici più importanti d'Europa.
LIGURIA - Riparo Bombrini, ai Balzi Rossi il mistero dei Neandertaliani
Un team di archeologi dell'Università di Genova e dell'Università di Montreal sta conducendo una nuova campagna di scavi al Riparo Bombrini, un sito archeologico in Liguria. La ricerca si concentra sulla comprensione della diffusione dell'Uomo Anatomicamente Moderno in Europa e in Asia a partire dall'Africa, circa 100.000 anni fa. Gli scavi hanno prodotto informazioni fondamentali sugli ultimi 200.000 anni della storia umana, permettendo di comprendere meglio le cause di estinzione dei Neandertaliani e le dinamiche che permisero alla specie Sapiens di affermarsi e diffondersi.
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