I visitatori diventano curatori. Gli archivi si aprono. La realtà aumentata rivela il significato delle opere. La rivoluzione digitale non ignora la trasmissione della cultura e entra nei musei. Tra gli specchi e gli affreschi che fanno pensare al passato da conservare, Palazzo Madama ha aperto ieri le porte all'innovazione dell'esperienza museale. Da Rio de Janeiro a Dublino, la Fondazione Torino Musei ha convocato alcuni tra i migliori esperti del mondo per studiare come saranno i musei di domani. «Vision 2026», l'evento che si chiude oggi a Torino, organizzato con la Singularity University di Ginevra, serve a proiettare i musei sui prossimi passi da attuare. «Noi italiani siamo concentrati sul passato, a volte siamo ripiegati sul passato. Un laboratorio di futuro è fondamentale per far sì che la cultura sia come l'acqua, un diritto di tutti», ha affermato la presidente della Fondazione Torino Musei, Patrizia Asproni. I musei di domani potranno sfruttare le tecnologie che immergono il visitatore nei dati e fargli scoprire i dettagli di un dipinto grazie alla realtà aumentata. «L'interfaccia del futuro ha a che fare con i gesti delle nostre mani», ha spiegato Dale Herigstad, esperto di broadcasting e tra gli ideatori di «Minority Report», il film del 2002 in cui era Tom Cruise a usare le dita per elaborare informazioni. I visitatori diventeranno però anche curatori di personali collezioni: lo studio di Carlo Ratti sta già studiando un sistema di robotica per permettere ai musei di creare in pochi minuti una galleria personalizzata. La tecnologia attiva due dinamiche che possono sembrare incoerenti: il patrimonio dei musei della città, dalla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea al Museo d'Arte Orientale, potrà sempre più vivere anche in Rete, libero da scoprire. Allo stesso tempo la tecnologia potrà migliorare l'esperienza dal vivo che milioni di turisti e cittadini cercano. «Far crescere i musei significa far crescere il territorio, anche se partiamo da una posizione di avanguardia in Italia», ha concluso Asproni.
TORINO-La rivoluzione digitale entra nei museiLa realtà aumentata svelerà ogni dettaglio
La Fondazione Torino Musei ha aperto le porte a Palazzo Madama per un'esperienza museale innovativa. Gli esperti hanno studiato come i musei del futuro potranno sfruttare le tecnologie per migliorare l'esperienza del visitatore. La realtà aumentata e la robotica potrebbero permettere ai visitatori di scoprire i dettagli delle opere d'arte e di creare gallerie personalizzate. La tecnologia potrà anche migliorare l'esperienza dal vivo e far crescere i musei, che potrebbero vivere anche in Rete. L'evento Vision 2026 serve a proiettare i musei sui prossimi passi da attuare.
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