Presenze pervasive che rubano la poesia ai luoghi che la poesia, invece, hanno saputo ispirarla. E allora l'amministrazione comunale, guidata da Dino Ambrosino, ha varato un'ordinanza, la numero 71, che dà 120 giorni di tempo per la rimozione degli "elementi ritenuti non armonizzati con l'unicità delle case, per ridare a questi luoghi un carattere e un'identità oggi un po' appannati", come spiega senza troppi giri di parole - il vice sindaco, assessore all'edilizia, Titta Lubrano. Ai cittadini viene dunque chiesto "uno sforzo, di concerto con tecnici professionisti ed imprese locali, per valorizzare e tutelare l'architettura, anche in funzione dello sviluppo e del rilancio dell'economia locale". Che qui punta molto su un turismo educato ed ecosostenibile. In cerca soprattutto di bellezza. Tra le soluzioni proposte, "la mitigazione dell'impatto mediante schermatura con pannelli, come peraltro previsto dal piano del colore". Già, perché a Procida qualche settimana fa era partita un'altra battaglia, non meno significativa: quella volta a difendere le mille inconfondibili sfumature cromatiche della Corricella e degli angoli-cartolina, i colori pastello icona dell'isola. E c'è una nuova ordinanza, la numero 73, che è una mano tesa a chi sceglie l'isola per un soggiorno all'insegna del relax, imponendo di fatto "la sospensione dei lavori edili esterni e rumorosi a Marina Corricella nel periodo estivo, allo scopo di tutelare la tranquillità di residenti ed ospiti, data la particolare conformazione del luogo". Il silenzio è sacro, insomma: soprattutto d'estate. "La rimozione degli elementi dalle facciate delle abitazioni - specifica l'assessore Lubrano - dovra essere effettuata senza arrecare disturbo alla quiete pubblica". E c'è infine una terza ordinanza, la numero 77, con la quale il Comune di Procida stabilisce per le unità immobiliari costituenti la mirabile "Casa Catena" - un edificio soggetto a vincolo diretto da parte del Ministero dei Beni Culturali ed oggetto di importanti interventi di restauro in fase di ultimazione - l'obbligo di rimuovere condizionatori d'aria esterni, antenne ed insegne non conformi al piano del Colore. "L'intervento si legge nell'ordinanza - è prescritto ad horas per impulso del Soprintendente di Napoli". Non manca qualche mugugno sull'isola, ma il fine ultimo sembra convincere davvero tutti: l'isola di Arturo difende la sua bellezza. Può mica essere consentito a un antiestetico condizionatore di minacciarla?