Un procedimento di dichiarazione dell'interesse culturale della villa comunale a Nola. E' l'azione intrapresa della Soprintendenza di Napoli e comunicata, nella missiva di risposta, ai consiglieri comunali di opposizione. Tripaldi, Vitale, Iovino e Cutolo, avevano richiesto notizie e aggiornamenti in merito all'interesse culturale della villa. La Soprintendenza ha confermato quanto già ribadito nella nota del 27 aprile del 2015, ribadendo che la villa e tutt'ora sottoposta alla normativa di tutela, perché è un bene di proprietà comunale di età superiore ai 70 anni, confermando il procedimento di verifica in atto, per l'interesse culturale ancora in fase istruttoria. Il Soprintendente Garella e la funzionaria Scielzo, hanno precisato che l'esistenza di un vincolo normativo, non comporta l'impossibilità, da parte del Comune, ente proprietario del bene, di eseguire gli interventi ritenuti necessari per l'incolumità dei cittadini, ma il progetto degli interventi da effettuare, deve essere preventivamente autorizzato. Il Comune non avrebbe ancora comunicato gli eventuali aggiornamenti, in merito agli interventi straordinari programmati nel 2015 per la riduzione delle condizioni di rischio, per i quali la Soprintendenza ha già fornito riscontro in una nota del 2 luglio del 2015. Interventi che non sarebbero stati eseguiti presumibilmente a seguito degli accertamenti disposti dal Tribunale. Questa la risposta alla nota dei consiglieri di opposizione, inviata 24 ore prima della conferenza del sindaco Biancardi, che comunicava i risultati della perizia del tribunale che determinava il numero di alberi da abbattere, salvando il Montezuma, predisponendo una serie di interventi di ancoraggio e predisponendo una zona di interdizione, per un raggio di 22 metri intorno al monumentale albero. Ora il Comune dovrà chiedere l'autorizzazione preventiva della Soprintendenza, prima di mettere in pratica le disposizioni dei periti. Un'azione, che se fosse stata fatta tra la fine del 2014 e il primo semestre del 2015, forse avrebbe già risolto i problemi legati alla sicurezza, e la villa non sarebbe ancora chiusa.
NOLA-La Soprintendenza e la villa sotto tutela
La Soprintendenza di Napoli ha risposto ai consiglieri comunali di opposizione, confermando che la villa comunale a Nola è sottoposta alla normativa di tutela e che il procedimento di verifica dell'interesse culturale è in atto. La Soprintendente ha precisato che l'esistenza di un vincolo normativo non impedisce al Comune di eseguire interventi per l'incolumità dei cittadini, ma il progetto deve essere autorizzato. La Soprintendenza ha anche fornito riscontro in merito agli interventi straordinari programmati nel 2015 per la riduzione delle condizioni di rischio, che non sarebbero stati eseguiti.
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Bene culturale
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