Si inaugura oggi a Camigliatello Silano, in Calabria, il Museo narrante dell'Emigrazione «La Nave della Sila», il primo tentativo di raccontare l'emigrazione italiana in un'ottica non regionale. Si tratta di una mostra promossa dalla Fondazione Napoli Novantanove nell'ambito del Parco Old Calabria, progetto avviato cinque anni fa per promuovere la conoscenza della regione e la valorizzazione del suo patrimonio culturale e ambientale. «La Nave della Sila» è un'esposizione di fotografie, illustrazioni, copertine di vecchie riviste - resa possibile dalla collaborazione di numerosi istituti, tra i quali la Fondazione Agnelli di Torino, agenzie fotografiche, case editrici e collezionisti privati - che, accompagnati da testi di Gian Antonio Stella, raccontano «la nostra storia attraverso i numeri e le poesie, le testimonianze letterarie e le statistiche, le avventure di interi villaggi, di singole famiglie, di uomini e donne e bambini». Alla cerimonia di inaugurazione sono in programma interventi del ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia e dei presidenti delle Regioni Calabria, Agazio Loiero, e Campania, Antonio Bassolino. A fare gli onori di casa Mirella Stampa Barracco, della Fondazione Napoli Novantanove. Gigantografie, musiche, una suggestiva scenografia e la voce narrante faranno rivivere le atmosfere di chi lasciava affetti e patria per raggiungere la «Merica». «In un'ex vaccheria dell'altopiano silano -spiegano i promotori dell'iniziativa - si cercherà di colmare un ingiustificabile vuoto di memoria storica e civile, in una regione che ha vissuto, più delle altre, la drammatica esperienza del movimento migratorio».