CAPACCIO Il Comune esercita il diritto di prelazione per l'acquisto del complesso storico di Villa Salati, nell'area archeologica di Paestum. La delibera arriva dopo la nota del ministero dei Beni e le attività culturali e del Turismo, che comunicava l'atto di compravendita relativo al trasferimento a un privato degli immobili sottoposti a disposizioni di tutela e al diritto di prelazione. Il valore del complesso è stato quantificato in quattro milioni di euro. «Il prezzo è vantaggioso si legge nel deliberato sia in riferimento alla natura dei beni che alla localizzazione. L'acquisto del compendio storico di villa Salati consentirebbe all'ente di perseguire specifiche finalità di valorizzazione coerenti con le finalità istituzionali». La normativa prevede che la Soprintendenza, ricevuta la comunicazione di un atto di trasferimento di bene soggetto a prelazione, ne dia immediata comunicazione alla Regione, Provincia e Comune in cui il bene ricade. L'atto di compravendita è stato stipulato dal titolare di un'azienda agricola. Il prezzo è riferito all'intero complesso, mentre la prelazione potrà essere esercitata solo per gli immobili tutelati. Due le particelle escluse dalla prelazione: si tratta di un bene storico che insiste a due passi dai templi comprendente una tenuta residenziale e un'adiacente "bufalara" dove nel passato alloggiavano i contadini. La scelta del Comune è stata approvata dal presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo: «È una scelta lungimirante per investire sul futuro, può segnare il punto importante per il parco archeologico di Paestum, un passo importante per arrivare all'acquisizione dei beni in vendita, cominciando così a restituire alla collettività un bene di tutti. L'acquisizione del Comune per destinarla alla valorizzazione istituzionale significherebbe aprire nuovi scenari per un riassetto dell'area, all'interno delle mura». Della stessa opinione Pasquale Longo, presidente Legambiente Paestum: «La delibera deve essere sostenuta da tutte le forze politiche, sociali, culturali. Legambiente, non farà mancare il suo apporto e il suo sostegno. Da anni con la campagna Paestumanità ha posto all'attenzione della comunità la necessità di acquisire a patrimonio pubblico le aree interne alla cinta muraria. I quattro milioni necessari per l'acquisto di Villa Salati sono un investimento per il futuro in bellezza, cultura e per il bene comune».