PISA Il tema delle bancarelle di piazza dei Miracoli torna alla ribalta con le proposte di Sinistra Ecologia e Libertà. La posizione del partito sull'annosa vicenda dei commercianti spostati dal Comune in piazza Manin è stata illustrata durante un'iniziativa organizzata in un hotel del centro storico. Presenti il consigliere regionale di "Sì Toscana a Sinistra" Tommaso Fattori, la consigliera comunale Elisa Giraudo, Carlo Scaramuzzino, numerosi bancarellai e Giulio Garzella di Confesercenti. Sono una quarantina gli ambulanti che chiedono da mesi di poter tornare alla loro vecchia postazione in piazza del Duomo. Al secco no dell'amministrazione, i venditori hanno risposto con diverse iniziative: l'ultima risale al 6 maggio, quando ritornarono sotto la Torre con banchi ricavati da scatole di cartone. Confesercenti ha annunciato una manifestazione simile per giovedì 16, affinché si torni a discutere seriamente del problema. «Bisogna mettere insieme esigenze che non sono in contrapposizione: costruire un nuovo ospedale a Pisa, riqualificare un'area così importante e vicina a piazza dei Miracoli, come quella ex Santa Chiara (su cui c'è un rischio di speculazioni derivanti dalla vendita in blocco), e tutelare i lavoratori - dice Fattori -. Chiederemo che in consiglio regionale si istituisca un tavolo di lavoro con Comune, Soprintendenza e le associazioni che rappresentano i bancarellai». Fattori cita due possibili soluzioni, già emerse nei mesi scorsi. Una è quella sostenuta da Confesercenti e riguarda la riqualificazione del palazzo dei Trovatelli con un ritorno temporaneo delle bancarelle in piazza Duomo, in attesa dell'ultimazione dei lavori. In questo caso dovrebbe intervenire il comitato interistituzionale per il decoro, per definire la compatibilità delle bancarelle in questi spazi sulla base di nuove regole concertate con Comune, Soprintendenza e venditori sulla qualità delle merci vendute e sulla struttura della bancherelle stesse. In questo modo, dopo la concertazione di tali criteri, il ritorno delle bancarelle in piazza del Duomo non risulterebbe in contrasto col decoro urbano. L'altra ipotesi è quella che più convince Sel: eliminare dalla vendita in blocco dell'area ex Santa Chiara il lotto denominato "Umi1", quello più vicino a piazza del Duomo, in cui ricollocare il mercato. In questo modo l'area rimarrebbe nelle mani della Regione che potrebbe affittarlo a chi vi realizzerà la piazza commerciale. «È sbagliata la concezione del decoro che viene posta ogni volta. È decoroso mantenere per anni un cantiere ormai fermo al Museo delle Sinopie? L'ipotesi della costruzione di un grande centro commerciale in prossimità di un patrimonio Unesco ci sembra peggiore - aggiunge Fattori -. Siamo contrari a ulteriori rinvii del problema. Bisogna trovare una soluzione condivisa e in tempi rapidi, a tutela dell'interesse pubblico e di aree di estremo pregio». Il consigliere regionale annuncia che presenterà in Regione un atto di indirizzo affinché si istituisca un tavolo di lavoro tra Regione, Comune, Soprintendenza e le associazioni che rappresentano i bancarellai; e affinché si prefiguri l'esclusione dell'"Umi1" dalla suddetta vendita. I bancarellai presenti al dibattito hanno denunciato le serie difficoltà economiche che sono costretti ad affrontare a causa di questa situazione di stallo. «Impossibile parlare con l'amministrazione, c'è un muro di gomma. L'assessore al commercio ha più volte escluso a priori il nostro ritorno in piazza del Duomo. Questa non è democrazia».
PISA - SANTA CHIARA - Escludete dalla vendita un lotto del Santa Chiara e destinatelo al mercato
In Pisa, il partito Sinistra Ecologia e Libertà ha proposto soluzioni per il ritorno delle bancarelle in piazza dei Miracoli. Il tema è stato discusso durante un'iniziativa organizzata in un hotel del centro storico. I bancarellai chiedono di tornare alla loro vecchia postazione in piazza del Duomo, ma l'amministrazione ha rifiutato. I partiti hanno proposto due possibili soluzioni: la riqualificazione del palazzo dei Trovatelli con un ritorno temporaneo delle bancarelle in piazza del Duomo, o l'eliminazione della vendita in blocco dell'area ex Santa Chiara e il ricollocamento del mercato in quell'area.
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