«UNA procedura di somma urgenza» per gli interventi sulla Torre del Carmine del Castello. L'ha approvata ieri la giunta Pisapia, dopo la pioggia di tegole e calcinacci della settimana scorsa caduta dal torrione che si trova alla destra della Torre del Filarete, guardando la facciata principale del monumento. L'episodio non aveva causato feriti. Ma aveva ben rilanciato la necessità di intervenire con urgenza su questo lato del Castello. Nei giorni scorsi l'area e la copertura sono state messe in sicurezza e i tecnici si sono alternati in diversi sopralluoghi in quota per verificare lo stato dell'arte. «La causa principale che è stata accertata rispetto alla caduta di calcinacci riguarda le forti piogge di quei giorni spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza per questo abbiamo deliberato la somma urgenza del piano di interventi, che si effettueranno in piena collaborazione con la Sovrintendenza vista la delicatezza del luogo». Da giorni c'è già una ditta sul posto che sta facendo le attività preliminari e i controlli. Ora che il Comune ha dato il via libera per procedere in emergenza si provvederà alla manutenzione e al ripristino delle parti danneggiate della Torre del Carmine, una delle ultime aree del Castello che ancora non avevano subito interventi recenti di ristrutturazione. La Torre del Carmine è stata restaurata a fine '800 da Luca Beltrami, che la riportò al disegno originario del 1452. Per alcuni anni adibita a serbatoio dell'acqua potabile, ospita oggi la Biblioteca d'Arte. Il programma di messa in sicurezza e restauro del Castello aveva già interessato tutti i cortili interni e la Torre del Filarete, interventi cui Palazzo Marino e la direzione del Castello hanno dato la priorità. Si era già messo in conto di effettuare lavori anche sulle torri, che oggi, alla luce di quanto accaduto, diventano quanto più urgenti.