Ho letto con qualche giorno di ritardo l'appello del Fai sassarese che invita i cittadini a partecipare con una loro e-mail al bando nazionale di finanziamento per il patrimonio culturale. L'invio della e-mail a bellezzagoverno.it scadeva il 31 di maggio. Con questo progetto il governo si ripromette di conoscere quali sono i monumenti che i cittadini delle cento città d'Italia vorrebbero vedere restaurati. A Sassari la Soprintendenza ai Beni culturali, il Comune e l'Arcivescovado hanno scelto di segnalare il lavatoio di Rosello e l'altare di Santa Lucia in Duomo. Tutte le scelte hanno una loro ragione, e questa di sicuro ce l'ha. Il lavatoio di Rosello è un luogo storico della città; la stessa cura con cui fu restaurata e "marmorizzata" la Fontana agli inizi del Seicento dice molto del posto che quel luogo occupava nell'esistenza stessa dei sassaresi. Del resto non c'è viaggiatore straniero che nei secoli scorsi non abbia lasciato memoria del monumento e dei suoi "dintorni" come il lavatoio, a suo modo, appunto, storico anch'esso. L'altare di Santa Lucia, poi, ha un triplice titolo, religioso, artistico e storico: religioso perché vi si venera una santa popolare, artistico perché vi è collocata un'antica statua de Martiri turritani, storico perché presso quella cappella ha sede il Gremio dei calzolai (ma ce ne sono ancora, a Sassari? Io ho problemi a trovarne uno: non che abbia bottega, ma che almeno la apra) Lodi, dunque, a chi ha fatto la scelta. Per conto mio, avrei aggiunto la segnalazione di quello che è per me un autentico monumento storico della città, incredibilmente negletto. Si trova all'altezza del numero civico 130 (o giù di lì) di viale Umberto: è un paracarro, in realtà una pietra miliare della vecchia "Carlo Felice", quella "strada reale" costruita in sette anni sotto il re che si onorò di darle pure il nome, fra il 1822 e il 1829 (gli storici scrivono che fu rifatta quasi ex novo cento anni dopo esatti, e sempre in sette anni, dal 1972 al 1979: in realtà la stanno rifacendo ancora a pezzi e bocconi, e chissà quando finirà). La strada ottocentesca passava proprio lì, senza attraversare la città sfilando verso Porto Torres lungo le mura medioevali. Della pietra miliare non si legge nulla (dovrebbe avere un numero di chilometro 210 circa), ma credo che non occorrerebbe una mobilitazione di popolo per restituirle numero e anche un po' di vita.
SARDEGNA - L'appello del Fai, i monumenti da salvare e quelli sconosciuti
Il Fai sassarese ha inviato un appello ai cittadini per partecipare al bando nazionale di finanziamento per il patrimonio culturale. Il governo si ripromette di conoscere i monumenti che i cittadini vorrebbero vedere restaurati. A Sassari, la Soprintendenza ai Beni culturali, il Comune e l'Arcivescovado hanno scelto di segnalare il lavatoio di Rosello e l'altare di Santa Lucia in Duomo. Il lavatoio di Rosello è un luogo storico della città, mentre l'altare di Santa Lucia ha un triplice titolo: religioso, artistico e storico.
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