Inizia a definirsi il futuro di Villa Serristori. Servirà una variante urbanistica per il recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente. E il primo passo è l'approvazione della delibera in consiglio comunale a Castagneto Carducci, al voto nella seduta di questa mattina, con cui prenderà il via il procedimento. Dopo il mega progetto dei primi anni duemila si profila una soluzione che guarda al residenziale di lusso con dimensioni ridotte per l'operazione che fa capo al gruppo Fingen, holding finanziaria dei fratelli Corrado e Marcello Fratini. Nel perimetro della variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico che si accompagnano alla procedura di Valutazione ambientale strategica ci sono una parte della Fattoria Serristori, ovvero l'ex centro zootecnico, il rudere della villa con i relativi annessi e la casa colonica delle Porcarecce. «Gli obiettivi prioritari che l'amministrazione comunale definisce, confermando quanto già contenuto nel piano strutturale e nel regolamento urbanistico vigenti, sono la realizzazione di un complesso residenziale tramite recupero e riuso di patrimonio edilizio esistente afferma l'assessore all'Urbanistica Giorgio Badalassi . Oltre alla riqualificazione di parti di territorio interessate da elementi naturali e antropici di degrado o in abbandono». Il piano, sulla scorta di quanto indicato dalla proprietà Villa Donoratico Srl, prevede la demolizione degli edifici esistenti, non più utilizzati dell'ex centro zootecnico e la ricostruzione di circa 8 edifici a destinazione residenziale. «Sarà riutilizzato circa il 50 della volumetria esistente da collocare prevalentemente nei pressi dell'area attualmente occupata da un uliveto rado, a nord-est della Villa Serristori spiega Badalassi . Inoltre, il recupero della Villa Serristori, parzialmente crollata ed inagibile e recupero, anche attraverso demolizione e ricostruzione, degli edifici annessi e delle scuderie. Oltre al recupero a fini residenziali della casa colonica Porcarecce». Il piano attuativo successivo alla variante al regolamento urbanistico dovrà contenere un accurato rilievo di tutti i manufatti esistenti, ad oggi stimati in circa 8.500 metri quadrati per l'ex centro zootecnico e in circa 3.500 metri quadrati per il complesso della Villa, con annessi e scuderie. «In questa fase di avvio i valori sono da considerare come ordini di grandezza precisa l'assessore . In particolare dovranno essere svolte, anche in riferimento al nuovo possibile assetto degli ambiti interessati dagli interventi, analisi e verifiche relative al fabbisogno idrico e di depurazione, all'accessibilità, ai caratteri del paesaggio e relazioni visuali e alle aree interessate da elementi antropici di degrado». Servirà una conferenza dei servizi con la Regione per la valutazione ambientale strategica. L'approvazione della delibera consiliare sarà comunicata agli enti e ai soggetti interessati che avranno trenta giorni per inviare all'amministrazione comunale contributi e pareri. Oltre alla Soprintendenza e la Provincia, tra gli altri Arpat, Asl e Consorzio di bonifica.
CASTAGNETO CARDUCCI - Case di lusso nell'ex fattoria
In Castagneto Carducci, il consiglio comunale ha approvato la delibera per il recupero e riuso del patrimonio edilizio della Villa Serristori. Il progetto prevede la demolizione degli edifici esistenti e la ricostruzione di circa 8 edifici a destinazione residenziale. Il piano attuativo dovrà contenere un accurato rilievo di tutti i manufatti esistenti e analisi e verifiche relative al fabbisogno idrico e di depurazione, all'accessibilità e ai caratteri del paesaggio. La procedura dovrà essere valutata dalla Regione e comunicata agli enti e ai soggetti interessati. Il progetto è stato presentato dal gruppo Fingen, holding finanziaria dei fratelli Corrado e Marcello Fratini.
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