CAPANNORI Dieci anni di lavoro per portare a termine una lunga e delicata opera di consolidamento e restauro dell'antico granaio, un'edificio in legno di quercia del secondo secolo a.C., trovato nel 2006 durante gli scavi per la costruzione del nuovo casello autostradale del Frizzone. Un reperto archeologico di straordinario valore che rappresenta un unicum in Italia per il livello di conservazione e che il prossimo autunno sarà esposto all'interno del museo archeologico ed etnografico Athena di via Carlo Piaggia, visibile da parte di cittadini e turisti. Si tratta di una capanna a forma di rettangolo con i lati di 4 e 5 metri di cui è rimasta in ottimo stato di conservazione la parte interrata, alta circa un metro e mezzo, che riporta una gradinata su di un lato. La capanna faceva parte di un piccolo villaggio e con tutta probabilità fu costruita da liguri che si erano integrati con la colonia latina di Lucca. Al suo interno sono stati ritrovati resti di granaglie per cui è molto probabile che la struttura svolgesse la funzione di granaio. Le tecniche e il processo di restauro del granaio ipogèo e la sua futura musealizzazione sono stati illustrati dall'assessora alla cultura, Silvia Amadei, da Giulio Ciampoltrini della sovrintendenza dei beni archeologici della Toscana, da Alessandro Giannoni direttore del Museo Athena, da Maido Castiglioni vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca da Mauro Lazzaroni presidente del Gac (gruppo archeologico capannorese) e da Marcello Piacenti del Centro restauro Piacenti di Prato che ha recuperato il reperto archeologico. Intervento reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Ora il reperto sarà collocato al piano terra del Museo Athena in un ambiente di circa 60 metri quadrati. I lavori, prenderanno il via il prossimo 20 giugno per concludersi entro luglio. Questo spazio ospiterà anche una serie di pannelli illustrativi che ricreeranno l'ambiente dell'opera esposta. «Il granaio ipogèo è un unicum in Italia - spiega Alessandro Giannoni, direttore del museo Athena - e la sua collocazione all'interno di Athena porterà lustro a questo polo museale. Saranno così valorizzati anche i reperti già presenti provenienti dall'area del Frizzone e dagli scavi di via Martiri Lunatesi, la sezione etnografica dedicata a Carlo Piaggia, nonché quella sulla civiltà contadina». (n.n.)