I fondi? A manutenzione e restauri. La novità scatta dal16 giugno. Per i lucchesi l'ingresso resta gratuito LUOGHI di culto che ormai sono diventati anche oggetto di visite turistiche. Su tutto però, il solito problema: la necessità di fondi a disposizione, per manutenzione, valorizzazione e restauri. Così, a distanza di due anni e tre mesi circa dall'introduzione del contributo che i turisti in visita al Duomo di San Martino devono pagare, la Diocesi ha deciso di bissare l'iniziativa introducendo dal 16 giugno il pagamento anche per la Basilica di San Frediano. Il costo del biglietto sarà di 3 euro (intero), mentre 2 euro per i gruppi, e gratuito per anziani, disabili e per tutti i lucchesi. «PERCHÉ le chiese non perdano la propria identità diventa allora necessario che sia offerto un servizio che garantisca una regolamentazione del flusso dei turisti e dei visitatori per le esigenze della visita culturale con quelle imposte dalla sacralità del luogo e di quanto vi si svolge - dicono dalla Diocesi - . Combinare questi due aspetti non sempre è facile e richiede una sorveglianza costante per evitare forme di degrado, provocate non solo dalle ferite del trascorrere del tempo, ma anche da un uso improprio o irriguardoso degli spazi». Così da qualche mese a questa parte i due Enti che hanno la responsabilità di manutenzione e custodia delle chiese della città - esclusa la Cattedrale di San Martino, soggetto giuridico distinto - , e cioè la parrocchia dei Santi Michele Paolino e Alessandro e quella di San Frediano (che gode di autonomia giuridica e amministrativa), si sono interrogati, al livello dei consigli parrocchiali per gli affari economici, su quale strumento individuare per affrontare, gestire e governare questo complesso e delicato passaggio e l'orientamento è andato verso la costituzione di un 'Ramo Onlus' Parrocchiale. NESSUNA ingerenza nei servizi di culto, ma solo finalità di solidarietà sociale intesi come sostegno ai bisognosi, tutela, promozione e valorizzazione di chiese, edifici e patrimonio artistico, e promozione della cultura e dell'arte. D'altronde la Diocesi chiarisce che ogni chiesa rimane un luogo di preghiera e per questo deve rimanere accessibile senza condizioni a quanti vi si recano a pregare, ma è altresì monumento artistico, e quindi luogo di turismo. «La maggior parte delle nostre chiese sono edifici bisognosi di cure continue - dicono - : come ogni monumento storico, anche le chiese hanno un costante bisogno di restauri e manutenzione. Ciò comporta spese non indifferenti che le economie dei vari Enti parrocchiali attualmente non sono in grado di sostenere». Così in particolare l'ente parrocchia San Frediano con il proprio ramo onlus (presieduto da monsignor Giannotti), «dopo non breve riflessione ed anche con l'ausilio di esperti - aggiungono - , ha ritenuto opportuno richiedere ai turisti che visitano San Frediano un contributo economico di importo misurato. Questo avverrà dal 16 giugno. Non si tratterà di un biglietto, ma di un contributo finalizzato a manutenzione ordinaria e straordinaria, per poterlo trovare, anche nel futuro, costantemente custodito, accogliente e curato. La richiesta riguarderà solo i turisti; gli abitanti di Lucca e provincia continueranno ad avere accesso libero». PER QUANTO riguarda l'Ente parrocchia San Michele Paolino e Alessandro, dove è parroco don Lucio Malanca, si stanno elaborando e cercando di enucleare idee per poter usufruire «al meglio» dei vantaggi che la costituzione del ramo Onlus consente, sempre per soddisfare adeguatamente le esigenze di custodia, manutenzione e valorizzazione dei beni che appartengono alla parrocchia ma che, più in generale, costituiscono un patrimonio della città intera, dell'Italia e del mondo. Parte dei proventi delle attività del ramo onlus della parrocchia saranno destinati ai bisogni e ad iniziative per i poveri.