I volontari di 23 associazioni e l'assessore Di Felice tagliano le erbacce Sprecacenere: «Aspettiamo l'incontro con la Arbace per riaprire lo Stellario» CHIETI. La Civitella è un bene collettivo, i cittadini se la vogliono riprendere. Che cosa resta del parco archeologico, di quello che fu un luogo d'avanguardia per cultura e per movida? Ieri mattina un sole cocente mette a nudo lo scandalo mentre studenti, associazioni, cittadini si rimboccano le maniche e iniziano a ripulire un sito lasciato da anni completamente all'abbandono. Alle 9,30 il cancello è aperto, molte le organizzazioni che hanno partecipato alla "pulizia fai da te". Sotto il coordinamento della camera di commercio (che ha promosso l'iniziativa) hanno aderito Aelma, Archeoclub Chieti, Auser Unitel Chieti, Camminando Insieme, Chieti Nuova 3 Febbraio, Coro Francesco Saverio Selecchy, Le Tre Melarance, Oltremuseo, Da Grande Voglio Crescere, Fai Delegazione Chieti, Fairy Consort, G.A. Giovani delle Acli, Kiwanis Club, Libridine, Lions Club Chieti Host, Mnemosyne, Rotary Chieti Centro, Slow Food, Soroptimist International Club, Speleo Club, Thearte, Theate Mvsica Antiqva, Wwf. E poi studenti, volontari, giovanissimi che con guanti, falce, cesoie, scope e palette affrontano il sole a picco e lavorano affinchè il degrado non distrugga quel che ancora resta. Facciamo una passeggiata fra le scalinate, arriviamo a quello che fu il famoso "Velario": la savana si estende di fronte ai nostri occhi. Per fortuna, i volontari di ieri mattina hanno iniziato a metterci mano, al lavoro c'è anche l'assessore Raffaele Di Felice: «E' assurdo che un posto del genere sia ridotto così. Questa parte della città deve tornare ai cittadini, che devono poterne usufruire in modo continuativo». Dello stesso avviso sono la dottoressa Cinzia Di Vincenzo e il dottor Gianluca De Santis camera di commercio Chieti che dice: «L'iniziativa di oggi vuole dare la spinta per una riappropriazione della città. Siamo pronti a collaborare con soprintendenza, comune, polo museale d'Abruzzo per mettere a sistema opere di riqualificazione e di rivitalizzazione dei siti. Abbiamo già lanciato diverse iniziative per il 24 e il 25 giugno che coinvolgono commercianti teatini e musei. E anche per il 2 e il 3 luglio novità in programma: in questi due giorni rilanceremo l'idea dei musei aperti fino alle ore notturne, anche per riproporre le iniziative previste a "La Civitella" che ad oggi sono state rimandate». Proseguiamo il nostro iter nel parco. Arriviamo allo splendido anfiteatro che in meno di un'ora è stato già liberato dalle innumerevoli erbacce, ma le scritte sui muri e i rifiuti di ogni tipo (bottiglie vuote, cartacce e chi ne ha più ne metta) mostrano la cifra del degrado: l'ex "zona vip" de "Lo Stellario" ha ben poco di cui vantarsi. Molti anche i commercianti del centro a intervenire nell'operazione, in favore di un bene comune che significa cultura ed economia. C'è anche Niki Sprecacenere: «Ottima iniziativa, ma una rondine non fa primavera. Aspettiamo ancora un incontro con l'Arbace per quanto riguarda il progetto di riapertura de "Lo Stellario"». Sono innumerevoli i video che vengono girati durante la mattina per testimoniare l'evento. E qualcuno si lascia sfuggire un rimpianto per direttori e tempi andati Nostalgia, nostalgia canaglia!