Siena. Dodici arresti, diciassette informazioni di garanzia, oltre cento opere d'arte recuperate, tra cui dipinti del Guercino, di Francesco Albani e forse di Rubens e Goya. È il bilancio dell'operazione dei carabinieri del comando tutela patrimonio culturale di Roma e del comando provinciale di Siena, che si è sviluppata da un furto in appartamento nell'ottobre 2004 al quartiere Parioli nella capitale, portando alla scoperta di una banda con ramificazioni nel Lazio e nel senese. Le opere erano state sottratte in abitazioni private, in edifici religiosi come le chiese di Intermensoli di Pietracamela di Teramo, San Ponziano di Lucca, San Pellegrino alla Sapienza di Siena, una targa di bronzo anche nell'ambasciata thailandese a Roma. I pezzi più pregiati, tra cui il "Bambinello con la croce" del Guercino, che sul mercato clandestino può valere due milioni di euro, erano già stati preparati per essere ceduti all'estero. L'opera più importante potrebbe essere "Salomé con la testa del Battista" di Rubens, ci sono però dubbi sull'attribuzione perché la tela pare essere stata ritoccata di recente. I dodici arresti sono stati effettuati a Roma e nelle province di Siena, Arezzo, Pavia e Teramo. Per tutti l'accusa è associazione per delinquere finalizzata al furto di opere d'arte e ricettazione. Personaggi inseriti nell'ambiente, tra i quali antiquari e collezionisti. Da mesi i carabinieri si erano posti sulle loro tracce, scoprendo l'esistenza di vari livelli dell'organizzazione che prevedeva l'utilizzo di extracomunitari per compiere alcuni furti.