Sui tempi di riapertura al pubblico dello storico monumento che si affaccia sulla baia il sindaco non si sbilancia. Ma di certo sono ormai agli sgoccioli i lavori di conservazione della torre che domina dallo sperone roccioso dell'isola Rossa la spiaggia di Bosa Marina e l'imboccatura del fiume Temo, eseguiti dalla Soprintendenza di Sassari. Restano invece ancora da definire le opere di messa in sicurezza dei camminamenti di accesso, mentre a giorni si aprirà il cantiere che restituirà la piena fruibilità del muraglione Caduti di Cefalonia. Queste le ultime novità rispetto ad un bene monumentale, la torre dell'isola Rossa, ed il complesso di opere di ingegneria realizzate dal Genio Civile nel passato per proteggere la baia dalle furiose mareggiate di Maestrale. Che insieme al faro, altra opera prima o poi da sistemare e valorizzare, fanno parte dello skyline che è possibile ammirare dalla spiaggia grande e dalla passeggiata sul Lungomare Mediterraneo. «I lavori nella torre, finanziati ed eseguiti dalla Soprintendenza dopo la necessaria chiusura al pubblico anni fa, riguardano l'esterno della struttura e la scala che permette l'accesso alla torre, che è stata rinforzata e tinteggiata. All'interno invece ho chiesto e ottenuto che fosse posizionata una porta di chiusura nella intercapedine che permette di arrivare al terrazzo, considerato che l'acqua piovana penetrava all'interno, e la sistemazione della scaletta in legno, ora perfettamente sicura e agibile. Mentre rimane ancora da definire il discorso dell'impianto di illuminazione interno» spiega il sindaco Luigi Mastino, che nei mesi scorsi ha seguito da vicino, come "osservatore attento" tiene a precisare, gli interventi di conservazione. Altra cosa però, una volta ultimati i lavori, sarà riaprire il bene alla fruizione del pubblico. «Su questo aspetto incidono due aspetti: quello della sistemazione delle balaustre, che andranno tutte sostituite, nei camminamenti e l'innalzamento di qualche centimetro di pilastri che le sostengono, come di una parte dei muretti attorno alla struttura della torre», afferma Mastino. Opere per le quali «i nostri uffici hanno già redatto un progetto, che all'atto pratico se otterremo le necessarie autorizzazioni, il comune potrà però realizzare in economia, attraverso personale e risorse proprie. Con tempistica quindi che al momento non sono in grado di quantificare rispetto alla riapertura dell'area e della torre», spiega ancora il sindaco. «Il nostro obiettivo comunque è di rendere nuovamente fruibile la torre nel più breve tempo possibile, anche perché si tratta di un bene dove, quando era aperto, il numero di visitatori superava quello di tutti gli altri siti culturali gestiti dalla società La città del Sole, cioè la Casa Deriu, la Pinacoteca Atza ed il museo delle Concerie». Altro problema il muraglione Caduti di Cefalonia, dove da tempo è interdetto al passaggio dei pedoni, per ragioni di sicurezza, il marciapiede sul lato est. "Lunedì o al massimo martedì prossimo inizieranno i lavori di messa in sicurezza dei conci in trachite che rivestono la struttura, grazie ad un finanziamento di 140mila euro della Regione.