LE TEGOLE sono cadute verso mezzogiorno dal torrione del Carmine, quello che si trova alla destra della Torre del Filarete guardando la facciata principale del Castello Sforzesco. E sono volate giù nel fossato d'erba esterno, assieme ad alcuni frammenti di mura. A cedere è stato un travetto marcio della copertura del tetto, complici i forti nubifragi di questi giorni. Il crollo non ha avuto conseguenze per i passanti. Il fossato del Castello è poco frequentato, anche se capita che ci passeggi qualcuno, o ci passino appassionati di jogging. Il Nucleo di intervento rapido del Comune ha subito transennato l'area attorno alla torre, e ha fatto lo stesso per prevenzione anche intorno alla torre di Santo Spirito, sul lato opposto. E due pattuglie dei vigili hanno sostato sul posto per tutta la giornata, a monitorare che nessuno ci passasse sotto. Lunedì è prevista la posa di una recinzione più definitiva intorno alla torre, e il Comune fa sapere che nei prossimi giorni sarà studiato un intervento di manutenzione sulla parte danneggiata. Perché sui due torrioni erano già programmati degli interventi di controllo, come quello già concluso sulla torre del Filarete. Attività preliminari per successivi interventi di restauro e di messa in sicurezza che sono stati già conclusi in altre aree del Castello, ma che non sono ancora stati effettuati sulle due torri rotonde. La Torre del Carmine è stata realizzata a fine Ottocento in base al progetto originario di Luca Beltrami. Per alcuni anni adibita a serbatoio dell'acqua potabile, ospita oggi la Biblioteca d'Arte. Il programma di messa in sicurezza e restauro del Castello, finanziato in prima istanza dalla Fondazione Cariplo, ha già interessato negli ultimi anni tutti i cortili interni e la Torre del Filarete, interventi cui Palazzo Marino e la direzione del Castello hanno dato la priorità, dicono, «rispetto alla potenzialità di danno sia per il pubblico sia per le opere d'arte conservate ed esposte». Si era già messo in conto quindi di effettuare lavori anche sulle torri rotonde, del Carmine e Santo Spirito, che oggi, alla luce di quanto accaduto, assumono un carattere di maggiore urgenza. Nei prossimi giorni al Castello è già previsto tra l'altro un primo intervento di messa in sicurezza di tutte le staccionate del Cortile delle Armi. Il sovrintendente del Castello Sforzesco, Musei Archeologici e Musei Storici, Claudio Salsi, lega il crollo delle tegole al maltempo: «La struttura non è a rischio dice Salsi Sono stati i nubifragi di questi giorni, la violenza dell'acqua. Quella è l'ultima parte di interventi di messa in sicurezza della copertura che ancora manca, opere di ristrutturazione e interventi complessi di restauro e ingegnerizzazione perché ci sono da adattare materiali molto datati ai cambiamenti climatici di oggi». Per l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, «l'area è stata messa in sicurezza e ora verrà data la priorità all'intervento sul torrione del Carmine nell'ambito di un piano di opere che comunque erano già state programmate ».
Adesso dal Castello piovono tegole "Colpa del maltempo"
A mezzogiorno, le tegole del torrione del Carmine del Castello Sforzesco sono cadute, volate giù nel fossato d'erba esterno. Il crollo è stato causato da forti nubifragi. Il Nucleo di intervento rapido del Comune ha subito transennato l'area attorno alla torre e ha fatto lo stesso per prevenzione anche intorno alla torre di Santo Spirito. Il Comune ha annunciato che nei prossimi giorni sarà studiato un intervento di manutenzione sulla parte danneggiata. La Torre del Carmine è stata realizzata a fine Ottocento e ospita oggi la Biblioteca d'Arte.
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