Il fai-da-te batte la crisi: ventitrè associazioni e studenti si rimboccano le maniche per ripulire e riaprire i siti archeologici CHIETI. Le scritte sui muri magari non si riuscirà a farle scomparire, ma almeno non ci saranno più cartacce e rifiuti sparsi ovunque e sparirà pure quello scoraggiante aspetto da savana che hanno assunto molti spazi verdi all'interno del parco archeologico della Civitella. In attesa della giornata che riaprirà tutti i siti archeologici al pubblico e li trasformerà in palcoscenico di una serie di manifestazioni, la città mette in campo le sue forze per ripulire le sue bellezze. L'obiettivo è quello di far diventare davvero "Chieti città d'arte", come recita il titolo della manifestazione. A risvegliare lo spirito di cittadinanza attiva del capoluogo è il progetto Chieti messo in campo dalla Camera di commercio. Il presidente, Roberto Di Vincenzo, ha chiesto e ottenuto la collaborazione di Comune, Soprintendenza Beni Archeologici d'Abruzzo, Polo museale, università d'Annunzio, istituti scolastici, associazioni di categoria del settore commercio, turismo ed artigianato e associazioni culturali e il prossimo fine settimana vedrà questa sinergia mettersi concretamente in moto. Si inizia sabato mattina, dalle 10 alle 12, con la pulizia del parco archeologico della Civitella. I partecipanti, tutti volontari, si armeranno di guanti, scope, tagliaerba e sacchi per estirpare le erbacce e restituire all'anfiteatro un aspetto dignitoso. Troppe volte ci si è lamentati dello stato di degrado in cui si trovava uno dei luoghi simbolo della città. Adesso ognuno può mettersi all'opera per rimediare. La giornata si concluderà nel pomeriggio al museo Costantino Barbella, quando, a partire dalle 17, prenderà il via il convegno a cura dell'associazione Aelma intitolato "La tradizione e i riti del Maggio in Abruzzo". A parlarne saranno Emiliano Giancristofaro, Adriana Gandolfi, Domenico Di Virgilio e Gianfranco Miscia. Nella giornata successiva, invece, si potranno visitare tutti i musei pubblici: dal Barbella (dalle 10 alle 12), all'archeologico nazionale di Villa Frigerj (dalle 9.30 alle 20.30), alla Civitella (dalle 9.30 alle 20.30) che, dopo le operazioni del giorno prima, potrà mostrarsi nella sua veste migliore. Cancelli aperti anche alle Terme romane, al Teatro romano e ai Tempietti (dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20). Eventi saranno organizzati dalle tantissime associazioni partecipanti alla Civitella, a Villa Frigerj, alla villa comunale, ai Tempietti e alle Terme romane. Ci saranno visite guidate, spettacoli, proiezioni e attività multimediali, laboratori per bambini e degustazioni. In campo anche il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti. Il portavoce Giampiero Perrotti plaude all'iniziativa: «Va nella direzione giusta», dice, «quella di fare squadra fra le istituzioni, gli enti e le associazioni della nostra città. Il fare squadra, l'individuare obiettivi comuni e condivisi, il progettare con una visione ampia sia in termini di tempo che di spazio è l'unica strada percorribile per salvare Chieti, una città dalle grandi potenzialità ad oggi in buona parte inespresse». Soddisfatto Di Vincenzo per l'adesione al progetto: «Le associazioni culturali, musicali e ambientali teatine hanno risposto in massa al nostro invito», ha detto, «sono 23 tra associazioni e club service i partecipanti all'iniziativa». E la direttrice del Polo museale, Lucia Arbace, ringrazia: «Sono grata a quanti, in un abbraccio unificante, hanno aderito all'iniziativa della Camera di commercio».