Nulla da fare per l'opera d'arte contemporanea che avrebbe dovuto abbellire l'Auditorium Umberto I. La commissione, che si è riunita per la prima volta lo scorso 27 aprile e di cui faceva parte anche Pietro Lista, ha bocciato tutte le proposte arrivate non ritenendole in linea con quanto specificamente richiesto. Adesso, a risolvere il problema ci dovrà pensare direttamente la Soprintendenza. Il Comune, infatti, ha dato mandato all'Ente di occuparsi personalmente della questione. Si prevede, quindi, un ulteriore allungamento dei tempi. Ma che cosa chiedeva il bando che non è stato colto dai partecipanti alla gara? Si chiedeva all'artista di proporre un intervento da allocare nelle cinque nicchie poste all'esterno del corpo centrale dell'edificio. Il tema scelto per le opere era la rappresentazione delle figure femminili nella Scuola medica salernitana. Sulla base di come veniva dispiegato il tema la commissiobe avrebbe dato un punteggio minimo ed uno massimo tenendo conto di una serie di criteri: coerenza della proposta artistica con il tema del concorso; originalità; qualità dei materiali, durabilità e facilità di manutenzione. Il punteggio massimo da attribuire era, naturalmente, pari a cento. Tuttavia, non solo nessuna delle proposte ha raggiunto tale punteggio, ma neppure quello minimo. Quindi, una sonora bocciatura per tutti. A questo punto, bisogna aspettare cosa deciderà di fare la Soprintendenza, tenendo conto che ci sono a disposizione 70mila euro, destinati appositamente per questo scopo, così come previsto dalla legge numero 352 del 1997. (an.ca.)
CAMPANIA - Opere d'arte all'Umberto I Bocciate tutte le idee
La commissione per la scelta dell'opera d'arte da allestire all'Auditorium Umberto I ha bocciato tutte le proposte ricevute, non ritenendole in linea con il tema richiesto. La Soprintendenza dovrà ora occuparsi personalmente della questione, con un ulteriore allungamento dei tempi. Il tema richiesto era la rappresentazione delle figure femminili nella Scuola medica salernitana, con criteri di coerenza artistica, originalità, qualità dei materiali e durabilità. Nessuna delle proposte ha raggiunto il punteggio massimo di 100, né quello minimo. La Soprintendenza dovrà decidere cosa fare con i 70mila euro destinati a questo scopo.
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