Il sindaco: i nuovi piani parlano di quelle esistenti, non credo ne ammettano altre SERAVEZZA. Era stato detto a più riprese: il Piano paesaggistico regionale impedirà l'apertura di nuove cave nell'area protetta del Parco e in quella contigua. E così, con tutta probabilità, succederà anche sulle montagne di Seravezza. Questa ipotesi l'ha fatta il sindaco Ettore Neri, alla vigilia della redazione dei Piani di bacino. Sono gli strumenti che permetteranno ai comuni di adottare i principi del Piano paesaggistico regionale. «Avendo visto il Piano, non credo sarà più permesso aprire nuove attività estrattive laddove ci sono le montagne vergini, o riaprire cave dismesse - ha spiegato Neri - Ma la nostra missione è un'altra: permettere alle cave esistenti di continuare a lavorare. La norma prevede che se i Comuni non hanno approvato i piani di bacino, condivisi dalla Regione e dal Ministro dei Beni Culturali e del Paesaggio, non potranno più essere rinnovate le concessioni per le aree estrattive esistenti». Perciò il Comune di Seravezza si è messo già all'opera. E lo ha fatto insieme alla società Henraux, che detiene della gran parte dei siti estrattivi del territorio. Quest'ultima ha manifestato la propria intenzione di promuovere direttamente la redazione dei Piani, e quindi è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra il sindaco Neri e l'AD di Henraux Paolo Carli. Il Comune di Seravezza ha sul proprio territorio ben tre bacini estrattivi, per questo fin dal luglio 2015 ha avviato le consultazioni con gli enti, le società e le associazioni interessate. «Con la sottoscrizione del protocollo d'intesa non consegue per il Comune di Seravezza alcun impegno od onere di tipo economico - commenta il Sindaco - ma si creano le condizioni indispensabili per l'avvio di una proficua collaborazione e cooperazione tra uffici comunali e tecnici dell'azienda». Neri auspica anche che si assicuri la partecipazione dei cittadini. Intanto Henraux ha arruolato per questo lavoro stimato in 6 mesi - figure di primissimo piano della disciplina paesaggistica nazionale, come il professor Massimo Sargolini dell'Università di Camerino, e l'avvocato Enrico Amante, presidente della Sezione Toscana dell'Istituto Nazionale di Urbanistica. Tiziano Baldi Galleni