UDINE In Fvg rischiano di sparire 40 comuni per spopolamento. Si tratta di quelli più piccoli sotto i 5 mila abitanti che vivono una situazione di «disagio abitativo». Su un totale di 155, la maggior parte, 101, è classificata tra i comuni in «medietà» e i restanti 14 tra quelli indicizzati con «benessere». I numeri arrivano da un dossier di Legambiente presentato ieri a Roma con Anci. La percentuale di comuni del Fvg a rischio è del 18,3, un numero in media rispetto al quadro nazionale: in totale in Italia rischia di sparire il 30 dei municipi sotto i 5 mila abitanti. Uno su tre. «Se potessimo usare un semaforo diremmo che la condizione della Regione è da bollino verde spiega Sandro Polci responsabile dello studio, partner Cresme Consulting ma il disagio abitativo non è da sottovalutare. Nella zone del Nordest alpina c'è un invecchiamento della popolazione che è ben più grave della ricchezza pro capite. Con una forte natalità e braccia forti si supera anche la povertà. Se i paesi si spopolano invece c'è poco da fare, anche se si è ricchi». Ad oggi le abitazioni vuote nei piccoli comuni italiani sfiorano i due milioni, sempre una su tre. Non si tratta di una criticità che riguarda i comuni per altitudine, né del divario nord- sud. Secondo lo studio "Piccolo (e fuori dal) comune" che si basa su dati e statistiche degli ultimi 5 anni come quelle dell' Istat e di Unioncamere per evitare lo spopolamento e l'aumento delle città vuote bisogna valorizzare le grandi specificità regionali, puntare sul turismo, promuovere le qualità culturali e smuovere l'economia, senza dimenticare la naturalità dei luoghi. In sintesi, concentrarsi sulle opportunità residenziali, turistiche e agricole per assicurare un futuro a questi territori e dare loro una chance. «La tendenza è di fare il confronto con il campanile del paese accanto continua Polci ma bisogna guardare lontano, seguendo gli esempi dei comuni rinati grazie all'ospitalità data ai migranti o grazie alle sinergie trovate con i privati. Il problema spesso è la rete: bisogna annientare il digital divide e servire con wi-fi e 4g anche le zone più ad altaquota. Solo così si può lavorare bene». La chiave è ripartire dal ripopolamento dei piccoli comuni per attirare sempre più giovani a restare, cercando di ringiovanire un paese sempre in cui gli over 65 crescono dell'83 rispetto agli under 14, cioè per ogni adolescente ci sono due anziani.