Se ne riconosce il suo interesse storico e la sua importanza. E la comunicazione arriva direttamente dal Soprintendente Margherita Eichberg, della direzione generale Belle arti e paesaggio (ministero dei Beni culturali) che informa sull'avvio del procedimento di vincolo di palazzo Murmura e annesso giardino. In particolare, dalla Sovrintendenza spiegano i motivi della decisione, considerato che lo stesso «rappresenta un'importante testimonianza della diffusione nella città di Vibo della tipologia dei palazzi signorili che segnano e caratterizzano, in maniera diffusa, il tessuto urbano». Immobile viene scritto - composto da un piano rialzato e due superiori; con due grandi portoni che «collegano il palazzo con la piazza Garibaldi», mentre la corte e il retrostante giardino sono posti a quote differenti per la giacitura quasi mai pianeggiante del terreno. L'immobile del senatore Antonino Murmura viene, quindi, individuato come "bene culturale" al quale si riconosce un significato storico, artistico e culturale. Così, dopo una breve descrizione, dalla Soprintendenza prima di informare che dalla comunicazione «si applicano in via cautelare le norme di tutela che comportano la necessità di sottoporre alla preventiva valutazione della Sovrintendenza di settore qualsiasi intervento». Ci saranno, inoltre, 60 giorni di tempo per la produzione di eventuali osservazioni o memorie scritte, mentre il termine del procedimento è di 120 giorni. Si tratta di un procedimento che è il Soprintendente ad avviare, individuando i beni oggetto di tutela generale in questo caso di appartenenza privata (proposta di vincolo disciplinata dall'art. 10 comma 3 del d.lgs 422004) e che ieri è stata pubblicata anche sull'albo pretorio del Comune di Vibo Valentia che ne dà notizia.