Danza davanti alle opere d'arte. Si sono inaugurati ieri agli Uffizi, con la performance delle ballerine della Company Blu, i martedì di apertura serale. La rassegna, che andrà avanti fino al 27 settembre, si chiama «Uffizi Live» e presenta spettacoli di teatro, musica e danza in dialogo con le collezioni della galleria. Soddisfatto il direttore Schmidt: «Queste iniziative valorizzano il patrimonio in modo originale». Combattere le code, organizzare i flussi, razionalizzare i percorsi: gli Uffizi si rifanno il look, aumentano gli ingressi e personalizzano i percorsi di visita «come al Louvre», per usare le parole del direttore Eike Schmidt. «I dettagli sono ancora da definire ha aggiunto il direttore della Galleria ma presto i visitatori avranno più scelte riguardo alle modalità della loro visita. Anche grazie alla riattivazione degli scaloni, che rimetteremo in funzione, in modo tale che i visitatori possano scegliersi cosa vedere e come, esattamente come al Louvre». Si parla di iniziare l'operazione «nel 2018 o nel 2019, però forse alcune misure potranno partire anche prima». Per i gruppi organizzati per esempio, si prevede l'ingresso dallo scalone del Buontalenti, dove ad attenderli ci sarà un video di presentazione, così da avere il tempo di smistare la ressa. È un momento di importanti novità nel principale museo cittadino. A cominciare dalle nuove aperture serali, iniziate ieri. «Sono felice, l'idea funziona. Come funziona il dialogo tra l'arte della collezione del museo e le esibizioni dal vivo, senza che la prima faccia da semplice cornice allo spettacolo, ma in una reale compartecipazione». Esce soddisfatto Schmidt dal primo di una serie di spettacoli dal vivo che accompagneranno, sempre di martedì sera dalle 19 alle 22, la Galleria degli Uffizi lungo l'estate. Nelle tre repliche della performance 4 Steps 4 Angel di Charlotte Zerbey, tre ballerine della Company Blu hanno animato ieri la sala della Niobe con una coreografia ispirata ai sonetti dedicati alla bellezza androgina del Fair Youth del canzoniere di Shakespeare, di fronte ad alcune decine di spettatori. Schmidt, che ha presenziato alla prima delle tre repliche della performance, si è intrattenuto con alcuni visitatori. Punta molto su questa idea di far «vivere» la galleria anche di sera: «Spettacoli dal vivo che si collegano in vari modi con le opere d'arte degli Uffizi ha aggiunto Dando spazio a piccole realtà artistiche e a iniziative che valorizzano il patrimonio in maniera originale». Il prossimo appuntamento, il 7 giugno, vedrà il musicista e attore Gabriele Bajo guidare una visita itinerante con il flauto tra i riferimenti letterari dal '500 al '900. Il 14 sarà la volta del jazz con l'ensemble Musicheria.