Trento. Un accantonamento di risorse straordinarie, escluso dagli obblighi del patto di stabilità, fino a un massimo di un milione di euro. È lo stanziamento previsto nel caso andasse in porto la candidatura di Trento a capitale italiana della cultura 2018 (Corriere del Trentino di sabato). L'iniziativa, precisa Palazzo Thun, «sarà un'impresa corale di tutta la città». Si cercano sponsor privati e si conta sul supporto della Provincia. «Piazza Dante è nostra alleata, speriamo di dire lo stesso della città» ha detto il sindaco Alessandro Andreatta affiancato dall'assessore Andrea Robol. Presentata la domanda al ministero della cultura, c'è un mese di tempo per inviare il dossier completo con il programma.