Geometrie su geometrie, angoli su angoli, quasi delle greche. Piccole, poi ampie, oggi tutte sui toni del beige. Ma ecco anche qualche piccola foglia. E un motivo più gentile, a stelline. A occhi non esperti potrebbero sembrare solo francobolli di tessuto. «Invece sono i ricami più antichi mai ritrovati in Italia», ha raccontato all'Ansa Maria Concetta Laurenti, l'archeologa dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, che per un anno ha guidato il team di esperti alla scoperta di quelli che sono diventati «I ricami del guerriero». Un'operazione condotta in sinergia con la Soprintendenza Archeologia della Puglia, i cui risultati saranno presentati oggi a Roma in un Seminario di studi all'ISCR insieme ai preziosi reperti. «Tutto inizia nel 2012», racconta la Laurenti, quando uno scavo guidato dall'archeologa Marisa Corrente a nord est dell'antica città romana di Herdonia, nel foggiano, riporta alla luce due tombe (IV secolo a.C.) . La sorpresa più grande è tra i tessuti: sette cinturoni in bronzo, oggi parzialmente ricostruiti, non indossati ma distesi. Ed ecco la seconda sorpresa: «il bordo è ricamato con fili di lino».