Nel mirino la riqualificazione. Il rettore Morzenti: il progetto non è ultimato Vittorio Sgarbi si scaglia contro l'ex Collegio Baroni e l'Università di Bergamo. Il critico dell'arte giovedì scorso a «Virus», su Rai 2, e domenica al «Maurizio Costanzo show» su Rete 4, denuncia i «tradimenti della bellezza», ossia gli scempi dell'Italia, come la costruzione del Palazzo di Giustizia di Firenze costato 600 milioni, che per il professore si sarebbero dovuti spendere per riparare il Lungarno, evitando la voragine. Nella lista degli sfregi, declamati a colpi di parole al vetriolo, tra Firenze, Bari e Venezia, Sgarbi mette anche il cantiere universitario dell'ex Collegio Baroni. «Mi scrive l'amico Silvio Piccinelli dice Sgarbi durante la trasmissione condotta da Nicola Porro, mostrando una foto alle sue spalle, che ritrae la nuova costruzione in corso d'opera . A pochi metri dall'Accademia Carrara, l'università, luogo del sapere, impone l'orrore. Sullo sfondo del parco, Piccinelli, la Sovrintendenza e il Comune hanno accettato questa schifezza». Ma Sgarbi non si accontenta e da Costanzo rincara la dose: «Accade uno scempio terrificante a Bergamo, dove l'università ha fatto la più brutta architettura concepibile. Questi idioti, che dovrebbero insegnare, distruggono in nome di una falsa cultura e modernità ha detto Sagrbi in tivù . Quello che è avvenuto l'altro giorno a Firenze. Se invece che costruire il Palazzo di Giustizia avessero riparato il Lungarno avrebbero speso i soldi in modo giusto. Invece il mondo è pieno di incapaci che distruggono la bellezza». Al telefono ieri ha rincarato la dose: «Solo una Sovrintendenza senza capacità di tutela e gli architetti dello scempio che lavorano per l'Università potevano mettere alla fine del parco di villa Piccinelli un'architettura immonda, peggiore di un condominio del Kosovo. Si vergognino». Il rettore Remo Morzenti non si fa scalfire dalle «sparate di Sgarbi» e afferma: «Se si dà un giudizio oggi a progetto non ultimato, senza ricordare cosa era prima l'area dismessa del Collegio Baroni, si commette un errore di prospettiva». Il rettore ricorda anche la modifica al progetto iniziale, ripercorrendo le tappe del cantiere, costato 14 milioni. Avviato nel novembre 2011, bloccato subito per il crollo di un muro nell'edificio adiacente in via San Tomaso, riaperto nel 2013, a luglio dovrebbe chiudere per inaugurare in autunno il nuovo ampliamento del polo umanistico. Rivisto e corretto. «L'incidente di percorso ricorda Morzenti ci fece rivedere il progetto. Eliminammo i box interrati e l'aula magna ipogea, poi realizzata nella chiesa di Sant'Agostino. Quello che si vedrà a luglio sarà un edificio in classe A, geotermico, che recupera una cerniera tra città bassa e alta. Attorno al polo umanistico ruotano dai 4 ai 5 mila studenti». Su circa 4 mila mq troveranno spazio un punto ristoro, un giardino accessibile a tutti, con ingresso da via Pignolo, via San Tomaso e vicolo San Tomaso, e 13 aule, grazie alle quali «saranno razionalizzati gli spazi universitari in Città Alta. Ad esempio lasceremo quelli al Seminarino che serviranno al liceo Sarpi». Infine il rettore fa una riflessione sugli investimenti dell'università: «La riqualificazione dell'ex Collegio Baroni, di Sant'Agostino, il prossimo intervento sulla Montelungo. Le università non pensano solo al sapere, ma al recupero di luoghi condivisi con la città». Sulla questione l'assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini non entra nel merito, «lascio ad altri il dibattito dice . Gli investimenti dell'ateneo hanno una rilevanza positiva sulla città».
Bergamo. Uno scempio vicino alla Carrara. L'ira di Sgarbi sull'ex Collegio Baroni
Il critico dell'arte Vittorio Sgarbi ha denunciato la "schifezza" dell'università di Bergamo, in particolare l'ex Collegio Baroni, che secondo lui è stata costruita in modo brutto e immondo. Sgarbi ha anche criticato il rettore Morzenti, che afferma che il progetto non è ancora ultimato e che la sua critica è basata su un giudizio non corretto. Il rettore Morzenti ha spiegato che il progetto è stato rivisto e corretto dopo un incidente di percorso e che l'università sta lavorando per riqualificare l'area e migliorare la qualità della vita degli studenti.
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