Da Bozzetto a Mario Salvi, l'appello per l'esposizione del XX Secolo «Chiediamo l'aiuto di tutti i cittadini bergamaschi per fare in modo che un museo del XX Secolo diventi realtà nella Casa della Libertà che da parecchi anni è una larva bianca senza vita». Lancia questo appello Ludovico Acerbis, presidente dell'associazione per il Museo del XX Secolo, nata per ridare vita al palazzo nel cuore del centro. «Questo esemplare eccezionale di qualità architettonica deve tornare di proprietà comunale e va tolto al Demanio si legge nella proposta . Tutto questo per lasciare spazio al museo del XX Secolo dove si conserveranno le memorie di arti applicate legate a ingegneria, tecnologia e design. Non si tratta di un museo statico ma di uno spazio aperto al divenire delle arti e dei mestieri». Acerbis è consapevole che si tratta di una corsa lunga e a ostacoli ma crede nel progetto. «L'idea dell'associazione è strategica per avvicinare la gente a questo palazzo un po' dimenticato spiega . Su un progetto culturale così importante è la città che deve riflettere. Fin da subito proporremo visite guidate all'interno del palazzo, concorsi letterari o concerti nella bellissima hall e qualche pubblicazione specifica. Non importa se qualcuno ci prenderà per pazzi idealisti. C'è già una lista di soci fondatori, oltre cinquanta e alcuni nemmeno bergamaschi, che hanno già condiviso il nostro appello». Fra questi spicca il fumettista Bruno Bozzetto, Carlo Vimercati presidente della Fondazione Comunità Bergamasca, Mario Salvi presidente di BergamoScienza e lo scultore Kengiro Azuma.