Giovanni del Drago, si oppose al progetto dell'Enel di utilizzarli come bacini idroelettrici Diceva ieri Claudia Ruspoli, figlia del principe Lillio: «E' morto l'ultimo Signore Rinascimentale che aveva Roma». Definizione non esagerata, ripercorrendo l'intensa biografia di Giovanni del Drago, principe romano ma anche pittore, restauratore, ecologista ante litteram, architetto scomparso ieri a 83 anni dopo una lunga malattia. Ricordare Giovanni del Drago significa parlare immediatamente dello splendore di Bolsena, della «sua» isola Bisentina, del palazzo di famiglia dove curò un lungo restauro dopo i bombardamenti e le devastazioni dei nazisti durante l'occupazione. Seguì lui stesso la ricostruzione dell'edificio e il ripristino di alcuni affreschi cinquecenteschi fortunosamente ritrovati. Operò anche sull'Isola, in particolare nei magnifici giardini all'italiana e nelle diverse chiese costruite intorno al '500, nel convento francescano, nella villa, un complesso di 17 ettari. Non si accontentò mai di ciò che facilmente gli derivava dal nome e dalla condizione sociale (principe del Drago, marchese di Riofreddo): si trasferì negli Stati Uniti per studiare architettura e fu allievo di Frank Lloyd Wright, per il quale poi lavorò, rimanendo in America sette anni. Ma la sua vita è legata soprattutto a una vittoria: aver sottratto il lago di Bolsena, nei primi anni '70, ad un gigantesco progetto dell'Enel che intendeva utilizzare i laghi dell'Italia centrale come bacini idroelettrici. L'acqua dei fiumi Paglia e Tavere, secondo i piani, sarebbe stata pompata nei laghi Trasimeno, Bolsena, Vico e Bracciano alterando irrimediabilmente i livelli, la qualità delle acque, il generale equilibrio ecologico. Del Drago, da sindaco di Bolsena, mobilitò intellettuali (tra cui Giulia Maria Crespi) e amministratori. Alla fine vinse la battaglia (quando era già in fase di scavo un tunnel per collegare Bolsena al fiume Paglia) e il progetto venne abbandonato. Fondò l'Associazione Lago di Bolsena, di cui era tuttora presidente onorario, punto di riferimento di molte altre battaglie. I funerali oggi, alle 10.30, a San Lorenzo in Lucina.
Scomparso il principe che salvò i laghi del Lazio
Giovanni del Drago, un principe romano, pittore, restauratore, ecologista e architetto, è morto a 83 anni dopo una lunga malattia. È stato un importante attivista ambientalista, in particolare per aver fermato un progetto dell'Enel per utilizzare i laghi dell'Italia centrale come bacini idroelettrici. Del Drago ha lavorato per la protezione del lago di Bolsena e ha fondato l'Associazione Lago di Bolsena. È stato anche un importante restauratore e architetto, avendo curato il restauro del palazzo di famiglia a Bolsena e lavorato sull'Isola di Bisentina. È stato allievo di Frank Lloyd Wright e ha lavorato con lui per sette anni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo