Ci vorrebbe una visione del turismo che possa far cambiare rotta a questa città. Prima di tutto la cultura dell'ospitalità con un sistema di accoglienza che faccia sentire la città più vicina alle esigenze dell'ospite, dal decoro alla pulizia ai servizi come i trasporti e le informazioni ai turisti. E poi bisogna decidere se continuare con questo turismo di massa incontrollato perché non bastano i tour classici del Colosseo, San Pietro e Fontana di Trevi dedicati ai gruppi delle crociere, bisogna lavorare sulla diversificazione di prodotti e di mercati. La città ha tante cose da fare vedere oltre ai soliti monumenti. Occorre diversificare l'offerta cercando di renderla più vivace creando eventi per ogni età e per ogni esigenza motivando così i turisti a tornare. Gli ospiti a Roma vengono per vedere le bellezze dei monumenti e poi raramente tornano, pensano che sia tutto lì. La capitale punta quasi esclusivamente sulla bellezza dei suoi beni culturali: ma questo non basta e sul resto bisogna crescere e migliorare. Bisognerebbe poi puntare maggiormente sul turismo congressuale, creando un convention bureau che sia in grado di conquistare eventi e promuovere appuntamenti. L'inaugurazione della Nuvola di Fuksas, ad esempio, sarà un momento importante per rilanciare la città in questo settore. L'economia derivante dal turismo e l'indotto che ne deriva è vitale per Roma ed è una grande risorsa che però va coltivata con cura.