L'archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo è il più antico della città. È un diario di Milano, giorno per giorno, dal 1387 a oggi. Già nel Seicento si era dotato di un archivista e aveva un suo stemma: la Vergine coronata che protegge con il mantello l'antica facciata di Santa Maria Maggiore. Oggi, l'archivio della Veneranda Fabbrica, che ha sede nell'edificio alle spalle del Duomo (piazza Duomo 20), riaprirà dopo circa tre anni di restauri. Da qui ci sono passate generazioni di studiosi e se la Cattedrale rappresenta il più bel quadro della città, questo archivio racconta la sua storia più affascinante: quella del popolo milanese che, raccogliendo il contributo di ogni cittadino, nei 629 anni trascorsi dalla fondazione ha inciso nel marmo la sua storia. L'archivio fu da sempre il luogo di conservazione dei documenti legati al Duomo come, ad esempio, quelli della cappella musicale, attiva dal 1402, la più antica istituzione culturale della città. Le carte incominciarono ad essere ordinate nel XVIII secolo e con criteri più aggiornati dal 1867 con Cesare Cantù. Questo grande memorizzatore sociale si è andato strutturando in una biblioteca, in una fototeca e in un archivio vero e proprio che contiene Registri, Mandati, Disegni di architettura (schedati con la scuola di Architettura del Politecnico), le Ordinazioni capitolari e una sezione di partiture musicali. La storia edilizia del Duomo è contenuta soprattutto nei Registri (contratti con artisti e le maestranze, pagamenti). Gran parte dei disegni sul Duomo sono andati smarriti nonostante la Fabbrica imponesse ai Deputati di conservare tutto. Restano testimonianze come quelle di Buzzi, Vanvitelli, Pollak, Soave, Amati e altri (circa 1300 disegni). La contabilità trova testimonianza nei Mandati, che prendono nome dal fatto che dal Capitolo veniva dato mandato al tesoriere di erogare il pagamento. Ci sono poi le Ordinazioni capitolari e la sezione musicale. Il nuovo archivio, che oggi viene presentato dopo interventi di conservazione architettonica, triplica gli spazi al pubblico dedicando la sala antica, dove gli studiosi consultavano i documenti, a spazio mostre aperto a tutti. La prima esposizione, aperta da domani (sino al 24 giugno) è dedicata ai documenti dell'archivio. Sono esposti un registro delle donazioni medioevali, una teca sulle prime decisioni per la Madonnina, documenti su Gaffurio e la cappella musicale. Le nuove sale resteranno per sempre espositive. Molto materiale è in corso di digitalizzazione. Da oggi sono disponibili on-line gli Annali della Veneranda fabbrica (Duomomilano.it), sette secoli di decisioni sulla cattedrale.
Il Duomo svela l'archivio restaurato
L'archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo è il più antico della città, con un diario di Milano che copre il periodo dal 1387 a oggi. L'archivio è stato restaurato dopo circa tre anni e sarà aperto al pubblico. Il diario racconta la storia del popolo milanese e contiene documenti legati al Duomo, come registri, mandati, disegni di architettura e partiture musicali. L'archivio contiene anche testimonianze storiche, come le Ordinazioni capitolari e le contabilità. Il nuovo archivio ha spazi aggiuntivi per mostre e sarà aperto al pubblico. La prima esposizione sarà dedicata ai documenti dell'archivio e sarà aperta fino al 24 giugno. Molte informazioni sull'archivio sono disponibili online.
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