La raccolta fondi per i lavori alla Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno è lanciata da Unicoop Firenze: numerose le iniziative PISA. Da cantiere a bene comune al centro delle iniziative lanciate da Unicoop Firenze: la campagna di raccolta fondi per il restauro della Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, a Pisa, entra nel vivo con un calendario di eventi e proposte rivolte a soci, clienti e a tanti altri soggetti del territorio. L'intervento per restaurare quello che i pisani chiamano il 'Duomo vecchio' richiede due anni di lavori e un notevole sforzo economico al quale Unicoop Firenze contribuisce da aprile con numerose attività, a partire dalle visite guidate in gruppo previste fino al 30 giugno ogni sabato dalle 9.30 e tutti i martedì, mercoledì e giovedì dalle 16.30. Il costo dell'itinerario attraverso i luoghi significativi di Pisa sostenuto da Unicoop Firenze, mentre ai partecipanti viene chiesto un contributo di 10 euro per il restauro. I clienti Coop possono inoltre donare euro o punti socio per sostenere le spese e le sezioni soci dell'area pisana promuovono la raccolta fondi con punti informativi nei supermercati e altre iniziative locali. Dal 15 giugno la campagna "Sostieni San Paolo" approderà anche su Eppela.com, la piattaforma italiana di finanziamento collettivo. Il vescovo Giovanni Paolo Benotto ha ricordato che San Paolo a Ripa d'Arno "uno dei luoghi più significativi di Pisa, non solo dal punto di vista artistico e spirituale, ma anche perchè richiama alla memoria quelle che erano le Fabbriche di questi antichi edifici". "Grazie a Unicoop Firenze - ha spiegato -riusciamo a coinvolgere le persone portandole proprio alle origini di questi antichi edifici. Dentro la cosiddetta fabbrica, laddove veniva coinvolta la cittadinanza nell'edificazione e nel mantenimento di questi edifici". Secondo il sindaco, Marco Filippeschi, infine, "se ci sarà un recupero completo dipender anche dalla raccolta fondi fatta grazie al contributo dei cittadini: il Comune si è impegnato, una volta che sarà finito il restauro, a intervenire sulla piazza (panchine, illuminazione, cordoli) e sulla cappella di Sant'Agata che sorge sullo spazio retrostante". Sosterrà la campagna in piazza dei Miracoli anche l'Opera primaziale pisana.